DOMANDA
Egregio Dott.Antonelli,
ho un psa 5.89 e libero 4.60.Con questa biopsia1,3)ADENOcarcinoma MODERATAMENTE DIFFERENZIATO ACINARE DELLA PROSTATA CON PERMEAZIONE NEOPLASTICA PERINEURALE(GLEASON 6°:3+3) La neoplasia interessa il 30% di un frustolo paramediano sinistro e focalmente il frustolo apice sinistro. 2,4-6)Frustoli prostatici esenti da neoplasia.
Ho parlato con 3 urologi,uno mi ha consigliato la robotica, uno la chirurgia open in quanto sosteneva che i margini positivi della robotica sono maggiori. Un altro mi ha consigliato l’intervento in laparoscopia perchè mi ha detto deve verificare la consistenza del tumore toccandolo manualmente,(cosa che con la robotica non può fare),in quanto mi ha detto che il tumore non confinato solo nella prostata ma si ritrova in una situazione apicale, e con questo non mi garantisce la preservazione dei nervi erigendi.Io ho appena 40 anni.Lei cosa mi consiglia in merito a questo risultato.
Poi dottore per quest’intervento è previsto a fine febbraio ,io la biopsia l’ho fatta il 4 novembre non è che perdiamo tanto tempo?Grazie
RISPOSTA
Caro lettore,
il tempo tra diagnosi e intervento in un caso come il suo non rappresenta un pericolo. Che la chirurgia robotica abbia più margini positivi non è vero, lo provano molti studi ed anche la mia personale esperienza. In ogni caso, è vero che deve essere fatto un buon intervento, con un intento di risparmio dei nervi dell’erezione, ed è altrettanto vero che non è solo il modo in cui viene eseguito a determinare la bontà dell’intervento. Le dico però che, sempre secondo un giudizio personale e secondo quanto riportato dalle esperienze pubblicate dalle riviste scientifiche, a parità di abilità del chirurgo, è più probabile fare un buon intervento con un risparmio dei nervi dell’erezione con il sistema robotico. E quindi mi sentirei di consigliarle proprio questa via.