haemophilus influenza

    DOMANDA

    gentile dottoressa sono mamma di una bimba di 5 anni che a febbraio di quest’anno ha avuto la scarlattina.Dal tampone faringeo si è riscontrato lo streptococco pyogenes. Per sospetta allergia a penicellina ho curato la scarlattina con l’eritromicina.Con il secondo tampone( fatto che la bimba aveva placche alla gola e febbriciattola che si manifestava nelle ore serali e mai superiore ai 38°)è risultato l’haemophilus influezae . Il mio pediatra mi ha prescritto punture di rocefin, ma quando le è stata iniettata la dose minima sul braccino, per verificare se ci fosse allergia, nella zona circoscritta si è verificato rossore che man mano si è intensificato e si è anche espanso oltre l’area di circoscrizione; a questo punto si è preferito fare la cura con panacef(320mg due volte al dì). Purtroppo a ridosso del 3° tampone la bimba ha avuto un’altra ricaduta: sempre presenza di placche alla gola e questa volta per un giorno e mezzo (superiore ai 39.5°).Il pediatra ha ritenuto opportuno procedere con il cedax. Il 16 aprile ho portato la bimba dal pediatra(aveva febbre a 38° e sempre placche alla gola seppur piccole) si è deciso di procedere con un’ ulteriore terapia di 8 gg con panacef( visto l’efficacia riscontrata la prima volta) e poi sotto suo consiglio una visita con l’ epidemiologo per sospetto che la patologia fosse più virale che batterica.
    L’epidemiologo vuol procedere con punture di rocefin ma io ho paura,che mi consiglia?

    RISPOSTA

    La faringotonsillite richiede il trattamento antibiotico solo se causata da Streptococcus pyogenes. altri batteri, tra cui Haemophilus influenzae, non richiedono la terapia. Tra i batteri che possono causare faringotonsilliti ricorrenti, vi è Mycoplasma pneumoniae, verso cui sono efficaci i macrolidi. Anche alcuni virus, però, possono determinare lo stesso quadro. Il caso che descrive sembra essere stato causato prima da Streptococcus pyogenes e poi da virus, considerato che su M. pneumoniae l’eritromicina avrebbe dovuto essere efficace. Penso, però, che sia importante che sua figlia faccia i test per valutare se è realmente allergica alla penicillina perché farmaci come l’eritromicina nel 40% dei casi non funzionano su patogeni tipo S. pyogenes ed è importante sapere se è comunque possibile usare le cefalosporine o no.