LDH in cura possibile cambio terapia

    DOMANDA

    Carissimo Dott. Jnakovic

    Oggi ho fatto il 2B dell’ABVD.

    Il mio ematologo mi ha controllato prima e sentendo il linfonodo ingrossato al collo (quello che si sgonfia e si rigonfia) ha detto che probabilmente cambierò terapia in quanto l’ABVD non sta avendo l’effetto desiderato.

    Lui ha detto che ovviamente dobbiamo aspettare la PET del 4 Gennaio ma che se ciò che avviene al collo è anche indice di quello che avviene all’interno del mio corpo, allora dovrò cambiare terapia.

    Mi sono molto abbattuto per questa notizia, io pensavo che stesse procedendo tutto bene e che il linfonodo si gonfiasse per altre cause magari, e invece sembra non sia così.

    Speriamo che la PET faccia risultare che la malattia è in regressione almeno nel mio corpo.

    A cosa è dovuta questa “resistenza” al trattamento ABVD?

    Cioè perchè essa agisce per circa 7 giorni e poi la malattia si ripresenta? non riesco a capire proprio…

    Un caro saluto

    Luca

    RISPOSTA

    Caro Luca mi consenta di suggerirle di non abbattersi per due ragioni: 1. vediamo giustamente la PET che senz’altro aiuterà a meglio comprendere il fenomeno 2. il fatto che un linfonodo si gonfi ma poi sotto terapia si sgonfi non è sinonimo di insuccesso e al limite andrebbe solo rettificata la terapia con qualche aggiunta diversa. Personalmente non mi fascio mai la testa troppo presto, è importante come lei si sente e come prosegue la terapia abbinata alle sue condizioni cliniche…pertanto avanti serenamente pronti al proseguimento o a qualche piccola modifica….vediamo, nel frattempo mi creda si goda il suo Natale il piu’ serenamente possibile (è un valore aggiunto). Tanti auguri dr.Jankovic

    Momcilo Jankovic

    Momcilo Jankovic

    EMATOLOGIA PEDIATRICA. Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza. Milanese, classe 1952, si è laureato all’Università Statale della sua città nel 1981 e poi specializzato in ematologia, pediatria e anestesia e rianimazione. È anche docente a contratto in pediatria all’Università di Milano-Bicocca.
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