microcitoma ed emorragia polmonare fatale

    DOMANDA

    Egregio Professore, mia madre, 66 anni, è deceduta in seguito ad un microcitoma polmonare diagnosticato tre mesi fa. Dopo il primo ciclo di chemio, la sua preesistente tosse è aumentata. L’oncologo riferi’, facendo una Rx torace a mamma, che non vi era nulla di anomalo, e prescriveva Paracodina. Dopo una settimana circa la tosse non era diminuita e cominciava a emanare un cattivo odore, come di putrido. Il dottore ci disse che era normale, che il tumore si stava sciogliendo e la puzza era tessuto necrotizzato. Dopo una decina di giorni mia madre è tornata per fare il secondo ciclo di chemio, ma alla Rx di quel giorno risulto’ positiva con un focolaio di presunta broncopolmonite. Ricoverata, fece aerosol, antibiotici a largo spettro e colture dell’escreato e emocolture. Dopo tre giorni dal ricovero, si verifico’ emorragia e morte. Ci ha detto che in 1 caso su 100 capita. Ma di questa eventualita’ non ci aveva mai detto nulla! Secondo lei era prevedibile? grazie

    RISPOSTA

    Comprendo la sua ansia di sapere e comprendo anche la frustrazione che prova, ma non sono in grado di rispondere alle sue pur legittime domande e dubbi. Certamente quello al polmone è uno di tumori più aggressivi, ma Ogni tumore è diverso dall’altro, anche quelli che colpiscono uno stesso organo. Non esiste un solo cancro del seno, del colon, del pancreas, come non esistono “la” leucemia o “il” mieloma. Per ognuna di queste neoplasie si conoscono ormai centinaia di varianti, ciascuna con peculiarità talmente marcate e differenzianti da poter essere quasi considerate una malattia indipendente. E’ per questo che risulta difficile dare un giudizio sul caso della sua mamma.

    Ha tutta la mia comprensione umana e con rispetto la saluto cordialmente.

    Umberto Veronesi