ependimoma

    DOMANDA

    Salve. Sono un ragazzo di 23 anni a luglio scorso sono stato operato per un ependimoma di secondo grado al quarto ventricolo. Dieci giorni dopo l’intervento ho dovuto mettere una DVP per la formazione di idrocefalo. Idrocefalo che comunque è rimasto per i mesi successivi finché non siamo riusciti a trovare quella che sembra una taratura corretta della valvola. Il 17 dicembre sono stato operato per un emorragia cerebrale nella zona del cervelletto.  ho perso completamente l’equilibrio e i giorni dopo l’intervento non riuscivo nemmeno a camminare. Sono andato in un centro di riabilitazione e devo  dire che da gennaio ci sono miglioramenti significativi.  Riesco a camminare nonostante ogni tanto Barcolli, ma di correre non se ne parla proprio se non in modo molto molto lento. Quello che le chiedo è se ci saranno ancora miglioramenti e in quanto tempo possono avvenire(anche anni mi andrebbe bene) e se posso fare QUALSIASI cosa per aiutare il recupero. Ero un ragazzo molto sportivo e tutto questo mi fa sentire un po annullato come persona. Per me poter recuperare le mie capacità sarebbe un sogno.

    RISPOSTA

    Dopo interventi di asportazione di ependimomi del 4° ventricolo è spesso necessaria la DVP che deve essere regolata varie volte fino a uando non si trova una idonea pressione di drenaggio.
    L’insorgenza di una emorragia cerebellare è possibile anche a distanza dall’intervento da lei subito e necessita della evacuazione chirurgica, cosa che le è stata prontamente fatta. Purtroppo i disturbi dell’equilibrio sono la conseguenza della zona in cui si è verificata l’emorragia (il cervelletto regola l’equilibrio e la deambulazione). Le possibilità di recupero sono ancora molte nel suo caso; sicuramente il proseguimento del ciclo di riabilitazione intensiva le sarà di grande aiuto.
    Le faccio gli auguri per una guarigione possibilmente completa.
    Angelo Lavano