DOMANDA
Gentile Dott.Remuzzi,ho 30 anni, diagnosi da biopsia glomerulonefrite da Iga.Terapia:bolo di cortisone e di endoxan,ciclo di deltacortene da 75 mg.al giorno riducendo le dosi via via fino a giungere a 12,5 mg.Questo associato a triatec da 5mg.Con la seguente cura la proteinuria da 4,50,nelle 24 ore,scende a 0,81)dopo 5 mesi.Dopo un mese la proteinuria risale a 2,40 g.Aumento la dose a 25 mg al giorno e dal mese di novembre è salita a 2,80 fino ad oggi che è arrivata a 3,40. Per quanto tempo l’organismo potrà sopportare i danni collaterali del cortisone? Perchè si è avuto un rialzo della proteinuria nonostante la dose di deltacortene? I valori del quadro proteico, della glicemia, della creatinina e dell’azotemia rientrano nella norma. Una febbre di 38° di tre giorni ha potuto determinare un innalzamento della proteinuria? Chiedo un appuntamento per una visita privata; come contattarla? Grazie
RISPOSTA
Caro Signore,
Una risposta alle sue domande richiederebbe una conoscenza più approfondita di quanto si possa fare per lettera del suo caso. In particolare è necessario conoscere la descrizione dell’esame istologico. Alla stessa diagnosi (glomerulonefrite IgA) possono corrispondere diversi gradi di gravità del danno renale, da lievi (che non richiedono terapia con cortisone e immunosoppressori), a severi.
Certamente il cortisone ha una serie di effetti collaterali anche importanti. Come per molte altre malattie si tratta di stabilire fino a che punto gli effetti indesiderati di una terapia debbano essere tollerati pur di ottenere un risultato positivo. Non lo si può stabilire per posta, bisogna conoscere la situazione precisa del paziente.
Cordiali saluti
Giuseppe Remuzzi