DOMANDA
Salve dottor Pizzolato
volevo un suo parere,sono molto preoccupato..le spiego la situazione:
mio padre 52 anni,vive da solo dopo il duro divorzio da mia madre(per “duro” intendo che non gli andata molto giù e ci ha sofferto tremendamente),e diciamo essendo nordico ce l’ha un pò col vino beve spesso insomma,ha avuto pure un ictus al cervello ma che per fortuna non gli ha causato danni(quello che hanno detto i dottori) e in più ha il peace-maker(non so se si scrive così),dicamo non è messo benissimo,fatto sta che ultimamente mi ripete sempre le stesse cose,dimenticandosi che me le ha detto un po di tempo prima,ma magari può capitare,ma una cosa che mi ha diciamo”sconvolto” è che nell arco di neanche 6 ore mi chiamò al telefono per 3 chiedendomi la stessa identica cosa…questa cosa mi ha davvero fatto pensare, e siccome mio nonno materno è deceduto per colpa dell’Alzhaimer non vorrei che la storia si ripetesse…mi dica qualkcosa lei,cosa mi consiglia di fare?
la ringrazio tanto dottore
RISPOSTA
Nel caso di suo padre intervengono vari fattori che possono contribuire ai disturbi della memoria che lei descrive (disturbi vascolari, depressione, uso di alcoolici…) per cui non dobbiamo pensare solo all’Alzheimer. Tuttavia, il fatto che vi sia una familiarità per questa malattia impone una diagnosi accurata che può essere fatta nell’Unità Valutativa Alzheimer dell’Ospedale a Lei più vicino. Non sottovaluti neppure una attenta valutazione dei fattori di rischio cardiovascolare che certamente suo padre ha.