DOC

    DOMANDA

    Buongiorno, soffro di disturbo ossessivo compulsivo da controllo dall’età di sedici anni circa, con presenza di una leggera forma depressiva ed in alcuni contesti di fobia sociale, con rari espisodi di attacchi di panico senza agorafobia.
    Il DOC è stato riscontrato da uno pscichiatra quasi due anni fa, quando il disturbo iniziò a essere dispendioso in termini di tempo e sforzi quoptidiani.Sono attualmente in cura, sia con trattamento farmacologico con sertralina 200 mg/die da circa un anno e nove mesi, sia con psicoterapia cognitivo comportamentale dallo stesso periodo di tempo.
    Da circa tre mesi il beneficio che mi sembrava avere grazie al farmaco è andato scemando, tanto che secondo lo psicoterapeuta era diventato difficile sostenere la psicoterapia con esercizi relativi all’esposizione al fattore ansiogeno, interrompendo così questa pratica pur continuando i colloqui per approfondire tematiche riguardanti la mia personalità.Ho quindi consultato in questi giorni lo psichiatra per esporre il problema relativo al farmaco.Egli ha deciso così di sospendere gradualmente la sertrealina ed iniziare ad assumere (a dosi crescenti nel tempo) la venlafaxina.
    Vista la sua esperienza nel campo dei disturdi ossessivo-compulsivi volevo chiederle un parere riguardo la scelta del farmaco.
    Grazie per l’attenzione.

    RISPOSTA

    considerata la complessità del suo disturbo che presenta differenti componenti sintomatologiche, la scelta della venlafaxina a dosaggio elevato, se ben tollerata, potrebbe essere appropriata. Inoltre, rifletterei su quali fattori ambientali possano aver influito negativamente sull’effetto farmacologico