DOMANDA
Egr. Dott. Luini, le scrivo per avere un consulto sulla patologia di mia madre. E’ stata operata a 74 anni di di quadrantectomia supero-mediale alla mammella destra ed a biopsia linfonodo sentinella ascellare in quanto affetta da Carcinoma Duttale Infiltrante NAS G2, in stadio pT1c (nodulo di 15 mm-margini indenni)con angio e neuro-invasione, N1mic (micro-metastasi nel linfonodo sentinella di 1,2 mm), Recettore Estrogeno positivo 80%, Recettore Progesterone negativo <1%, Ki67-Mib1 Index: 20%, HER-2 2+ > FISH negativa per amplificazione genetica. E’ stata consigliata chiemioterapia adiuvante (AC x 6 cicli) seguita da Terapia ormonale con ARIMIDEX 1CP al die e Radioterapia sulla ghiandola mmammaria residua e boost sul letto chirurgico.
Le chiedo gentilmente se la chemioterapia, trattondosi di un fisico gracile, pesa 40Kg, è strettamente necessaria e quali sono eventualmente gli effetti collaterali. RingranziandoLa le invio cordiali saluti
RISPOSTA
La prescrizione di farmaci si basa sempre su una valutazione attenta della persona e della sua storia, nonchè dell’esame istologico. E’ evidente che una prescrizione derivi dalla consapevolezza di un possibile beneficio per la persona, valutati anche i rischi e i margini di incertezza. La malattia tumorale ha la capacità di infiltrare i tessuti e sfuggire ai controlli, quando viene prescritta chemioterapia significa che si ritiene che essa sarà un vantaggio per la persona e ne diminuirà i rischi successivi.