carcinoma a cellule di merkel

    DOMANDA

    gentilissima dottoressa mio marito a gennaio 2012 e stato operato per asportazione di ca a cellule di merkel in sede glutea dx ed ad ottobre asportazione pacchetto linfonodale sovraclaveare dx. Sottoposto a 33 cicli di radio. La tac dichiara una comparsa di macroadenopastie nel mediastino anteriore, in sede paraortica addominale, una formazione nodulare solida di 17 mm in sede retrorenale dx. Micronoduliare lindonodale nel mediastino anteriore, in sede precarenale, ascellare bilaterale, paracavale.Tutt’oggi sta facendo chemio con carboplatino ed etoposide, 5 cicli, ed ora eseguira’ una tac.Vorrei chiederLe cortesemente se questa terapia e’ giusta e se ci sono nuovi farmaci. Vorrei inoltre chiederLe se conosce una ricercatrice, Roberta Benetti, che cura il cancro senza chemio e radio, Ha scoperto che si possono bloccare la proliferazione delle cellule cancerogene.Dottoressa puo’ dirmi qualcosa inerente a cio’ perche’ io lo scoperto su internet, Lei puo’ darmi una risposta a tutto cio’: Nell attesa di una Vs risposta le mando i piu’ cordiali saluti. A presto.

    RISPOSTA

    Gent.ma Lettrice
    Il carcinoma a cellule di Merkel è un tumore raro della cute, che si comporta in maniera aggressiva e può recidivare sia localmente che ripresentarsi a distanza, come è successo a suo marito. Il trattamento impostato (sia chirurgico che radiante), così come ora lo schema di chemioterapia scelto, sono corretti. Le scoperte della Dr.ssa Benetti e dei Suoi Colleghi, sono un passo importante nella conoscenza nei meccanismi di controllo della crescita tumorale, ma prima che queste diventino una vera cura per la malattia servono molti altri studi. Essendo un tumore raro poi è anche difficile studiare e capire se un farmaco è efficace oppure no in questa malattia. Comunque in letteratura sono segnalati altri farmaci efficaci oltre a quelli che sta facendo suo marito (e altri sono in sperimentazione). Aspetti di vedere come è andata la Tac che è in programma e, nel caso i risultati non fossero quelli sperati, discuta con gli oncologi che seguono suo marito la scelta migliore da fare.
    I miei migliori auguri
    Dr.ssa Gabriella Farina