DOMANDA
Buonasera Professore,
cortesemente, avrei una domanda da farle, ho 37 anni e, a distanza di 2 anni, mi si è ripresentato un problema di prostatite, con presenza di streptococco fecale (evidenziato da spermiocoltura). 2 anni fa lo curai con levoxacin 500mg per circa 25 gg, ma siccome soffro di tendinopatie, questa volta vorrei evitare. Il mio urologo mi ha prescritto una cura di clavulin mattina e sera (come da antibiogramma), ma mi ha fartto capire che questo farmaco non è efficace come il levoxacin.
Lei che ne pensa? I sintomi per ora sono molto lievi, solo peso su basso ventre con necessità di andare in bagno più spesso, il tutto accentuato da episodi di colite.
Andranno bene 10 giorni di clavulin?
Grazie mille
RISPOSTA
Buongiorno,
la decisione dell’antibiotico da utilizzare in una forma di prostatite acuta batterica deriva principalmente dall’antibiogramma e quindi dalla sensibilita’ del germe ad uno specifico antibiotico. Un altro parametro e’ sicuramente la capacita’ dell’antibiotico di penetrare nel tessuto prostatico.
I chinolonici sono generalmente i farmaci maggiormente utilizzati in prima linea per le infezioni delle vie urinarie.
L’acido clavulanico puo’ avere una penetrabilita’ inferiore ai chinolonici, ma se il germe e’ sensibile puo’ essere comunque indicato associando una terapia antiinfiamamtoria con ketoprofene che puo’ aiutare la penetrazione in prostata.
Potrebbe essere anche utile verificare se nell’antibiogramma risultano sensibili anche cefalosporine, che potrebbero essere una opzione migliore dell’acido clavulanico.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza di Roma