citomegalovirus in gravidanza

    DOMANDA

    Gentile dottore,

    ho avuto l’ultima mestruazione il 30/1/11 e sono incinta.

    il 22 /3 ho fatto i primi esami del sangue risultando affetta da CMV: IGM 1,21 (inferiore a 0,7 neg., da 0,7 a < 0,9 dubbio, > = 0,9 pos.) e IGG 15 (inferiore a 4,0 neg., da 4,0 a <6,0 dubbio, > = 6,0 pos.). Rifaccio gli esami in data 6 aprile presso l’Ospedale di Pavia con i seguenti risultati: TEST ELISA CMV anticorpi IGG 7,04 (<0,4 neg.), CMV anticorpi IGM <0,9 (<0,9 neg.), CMV IGG avidity test 83%, CMV IGM test di conferma NEGATIVO, CMV anticorpi neutralizzazione 1:10, CMV antigenemia NEGATIVO. Il medico aveva escluso che il feto potesse aver contratto il virus. Oggi mi telefona dicendomi l'esito del test del DNA: risultato positivo con 25 copie componenti del virus. Ciò ci ha mandato in confusione. Cosa pensa? Posso aver contratto il virus in gravidanza o, per l'avidity test, devo pensar di averlo contratto prima del concepimento? E' possibile fugare ogni dubbio sulla trasmissione del virus al feto?

    RISPOSTA

    Gentile Signora

    Le indagini sierologiche da lei riportate indicano una infezione non recentissima e quindi precedente alla gravidanza. Il “test del DNA”, se fatto su sangue intero potrebbe aver visto virus latente o se su plasma una modesta riattivazione del virus L’infezione congenita da CMV può avvenire anche in presenza di una pregressa immunità, ma in questo caso generalmente non comporta malformazioni o danni al feto. L’assoluta certezza di mancata trasmissione al feto è dato dall’esame del liquido amniotico dopo la 20 settimana, quando sono entrati in funzione i reni. Purtroppo però anche una eventuale positività non è con sicurezza indice di malattia fetale. Una infezione fetale nel primo trimestre è generalmente devastante ed esita o in aborto spontaneo o in gravi malformazioni visibili precocemente, per cui nel suo caso i rischi di malattia fetale congenita appaiono scarsi. Ovviamente sono necessari tutti i controlli che normalmente vengono effettuati in gravidanza

    Cordiali saluti

    prof Antonio Volpi