DOMANDA
Gentile Dottoressa, sono una cittadina italiana che risiede all estero da diversi anni per motivi di lavoro,per circa tre anni ho subito un forte mobbing , hanno fatto di tutto affiche abbandonassi il posto di lavoro, insulti, vessazioni , hanno messo in giro calunnie sul mio conto, mi prendevano in giro definendomi
con vari epiteti poco carini persino da scrivere in questa sede, mi hanno minacciata nel 2011, ho dovuto
fare persino una denuncia, malgrado l aiuto richiesto
a livello legale , non e bastato, cado in uno stato di
profonda prostratazione,continuo a lavorare , sino al licenziamento avvenuto il mese scorso, senza valide ragioni, nel frattempo in tre anni cado nel baratro del debito con cosulenz atrologiche e di cartomanzia delle quali mi vergogno , premesso che la mia famiglia , o meglio mio padre e lontano , ho solo due amiche qui Oggi sono senza lavoro , in preda all ansia constante, non ho piu l impulso di comprare ,ma non sono piu la stessa persona, ho paura di uscire , lo faccio solo quando sono obbligata, mi fanno terrore gli
aeroporti , le stazioni ,e sento una grande senso di blocco e di fallimento esisteniali, so che mi devo ricreare la mia vita a 50 anni , forse in un altro luogo
ma mi sento con una grande senso di impotenza, prendo l Halcion per dormire , le sarei grata di una sua gentile
risposta, e chiaro che dovro rivolgermi ad uno specialista , Una italiana all estero
RISPOSTA
lo faccia al più presto e possibilmente in Italia dove se ho capito risiede la sua famiglia che comunque potrebbe essere un punto di riferimento almeno inizialmente. intanto cominci a domandarsi se i problemi comportamentali cui fa cenno tangenzialmente (shopping compulsivo) non abbiano avuto qualche interazione con le sue difficoltà nell’ambiente lavorativo