DOMANDA
Gentile dottore,
mia figlia ventenne nel 2007 si è accidentalmente tagliata tra la prima e la seconda falange del secondo dito della mano sx. Al pronto soccorso la ferita è stata ricucita, si è successivamente infettata, ma, neppure al momento di togliere i punti, le è stata diagnosticata la lacerazione del tendine e del nervo, nonostante lei sostenesse di non riuscire a piegare il dito. Successivamente sottoposta a visita specialistica, nel 2007 e nel 2008 è stata operata due volte in due diversi ospedali: il tendine è stato ricostruito e così pure le pulegge, ma se entrambe le operazioni sembrano essere riuscite al momento, in fase di cicatrizzazione pare sviluppi numerose aderenze e a nulla sono servite decine e decine di sedute fisioterapiche: il dito si piega pochissimo e può chiudere la mano a pugno solo guidando il secondo dito con il terzo. Ritiene possibile fare qualcosa?
La ringrazio cordialmente.
RISPOSTA
Episodi aderenziali in esiti di tenorrafie sono comunque frequenti e devono essere sempre trattati mediante sedute di fisioterapia e mobilizzazione precoce.
E’ però, in questo caso, impossibile dare una precisa risposta, non conoscendo la precisa storia clinica della paziente(tenorrafia e successiva tenolisi, oppure intervento di ricostruzione in 2 tempi sec. Paneva con barretta di Hunter) e non potendo valutare obiettivamente il quadro clinico con accertamenti diagnostico strumentali specifici.
Cordiali saluti