immunosoppressori o biologici?????

    DOMANDA

    Gent.mo Professore,
    sono una giovane donna 38enne affetta da un paio d’anni da una proctosigmoidite ulcerosa purtroppo ormai steroide-dipendente.
    Il gastroenterologo mi avrebbe consigliato di intraprendere una nuova cura a base di azatioprina….
    io non sarei molto dell’idea, timorosa piu’ che altro dei notevoli effetti collaterali….(per quel che riesco a valutare ben s’intende….);
    Considerando il rapporto rischi/benefici,Le chiederei, quale uomo di scienza, se sarebbe magari il caso di preferire i cosiddetti farmaci biologici di cui tanto si parla oggigiorno agli immunosoppressori???
    Sin d’ora La ringrazio infinitamente per la gentile risposta.

    Frizzzzz

    RISPOSTA

    Cara Lettrice, ogni farmaco ha effetti collaterali, anche l’aspirina che è forse il medicinale più antico; e ogni paziente risponde in modo diverso a questi effetti collaterali. Mi par di capire che lei sia tratta dal termine biologico, ma “biologici” non sta per prodotti naturali, sono invece farmaci la cui fabbricazione deriva da sofisticatissime tecniche di laboratorio e che dunque si ricavano intervenendo su una proteina che viene ricombinata in laboratorio agendo sul suo DNA. Sono farmaci che hanno già dimostrato una loro particolare efficacia soprattutto nella cura dei tumori, ma non è il suo caso. Gli immunosoppressori invece sono farmaci che sono in uso da più tempo e quindi più conosciuti nella loro efficacia. Difficile, senza una conoscenza approfondita del suo caso, esprimere un’opzione di scelta.
    Un affettuoso augurio
    Umberto Veronesi