mieloma multiplo

    DOMANDA

    gentile dottore,

    le scrivo per mio padre. ha 60 anni, nel 2012 ha subito un’operazione di 3 by-pass al cuore…a marzo di quest’anno, dopo diverse vicissitudini gli viene diagnosticato un mieloma multiplo. ha fatto 5 cicli di terapia secondo il protocollo velcade, desametsaone ed endoxan. ad aprile aveva una componente monoclonale di 46,9% attualmente è di circa 19%. lunedì subirà un ricovero in ematologia per prepararsi all’autotrapiento di cellula staminali. Viene seguito dal Secondo Policlinico di NApoli. Mi chiedevo ma in un soggetto cardiopatico è opportuno l’autotrapianto? la dottoressa sostiene che mio padre sia giovane, ma ci sono dei rischi. in questo momento cos’è opportuno fare? Dottore, le posso inviare tutta la documentazione e venire anche a Milano per un consulto. Mi affido ad una sua risposta.

    Grazie di vero cuore. Daniela

    RISPOSTA

    Buongiorno. Il trapianto autologo di cellule staminali emopoietiche è necessario per poter eseguire una terapia farmacologica ad alto dosaggio con il farmaco melphalan, che è molto efficace contro le cellule neoplastiche del mieloma. Esso rappresenta lo standard terapeutico nei pazienti giovani, dopo la terapia di induzione. Il fatto che sua padre abbia avuto un intervento di triplice by-pass non costituisce una controindicazione, se la sua funzionalità cardiaca è conservata. Sono certo che i colleghi di Napoli che lo hanno in cura faranno tutto ciò che è necessario al fine di accertare la sua eleggibilità al trapianto.

    Cordiali saluti,

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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