problema di aspettative?

    DOMANDA

    Gentilissima Dott.ssa Moè,
    ho scelto di scrivere a lei perchè ho avuto il piacere di leggere alcune sue risposte e le ho trovate affascinanti e piene di passione per il suo lavoro.
    Ho 25 anni a vivo una relazione felice da tre anni, oppure vivrei, se non vi fossero alcune ombre, forse più nel mio pensiero che nella realtà. Sono una persona molto esigente, attenta e riflessiva.. do il masssimo e pretendo altrettanto,in tutti i rapporti, ed in genere non scendo a compromessi.Per lui sono la prima ragazza verso cui prova un sentimento serio e mi sono innamorata della sua spensieratezza, simpatia, eleganza: tutto ciò che desideravo da una persona; perfetto praticamente.Tempo fa ho scoperto che durante la nostra storia, quando aveva 23 anni aveva una serie di contatti erotici on line, scambi di foto etc etc senza seguito di incontri reali. La ragione mi suggerisce che data la nostra età la curiosità e azioni di questo tipo possono anche essere solo mosse da pura curiosità e scoperta di una propria sessualità.E allora perchè nonostante sia passato un anno sia ancora qui a rimuginarci sopra? possibile che l’essere umano sia maggiormente portato ad alimentare pensieri negativi e non valorizzi tutto quanto di positivo resta? Non capisco se sia un problema di stima nei suoi confronti, che vorrei totalmente recuperare oppure solo un gioco della mente malato e autodistruttivo. So che è quello giusto ma vorrei lo fosse senza ” macchie”. Può darmi qualche suggerimento pratico?
    Grazie
    Sara

    RISPOSTA

    ‘Quando tu fai (o dici) . x e y . io mi sento. z e w’.
    E’ il massimo suggerimento comunicativo che le posso porgere sorridendole con tanta gioia per gli ideali bellissimi che nutre: spensieratezza e rigore, eleganza e sobrietà di pensiero, simpatia e rettitudine…
    Possiamo anche provare a coniugarlo questo ‘suggerimento pratico’ che mi chiede.
    ‘Il solo pensare che tu chatti su siti erotici mi fa sentire (sottolineo questo ‘sentire’.sono emozioni più che pensieri).. ci pensi bene come si sente’.
    Vuole essere ancora più ‘esigente con se stessa’ ? (prendo a prestito le sue parole)
    Provi ad applicare questa comunicazione sulle emozioni direttamente nei suoi monologhi interiori, a tu per tu (io per io) con se stessa.
    Ad esempio: Quando mi capita … io provo..
    Si tratta di un dialogo sulle emozioni, libero da ogni giudizio e dal timore di non essere ‘nel giusto’ o ‘almeno perfetti’. Ogni emozione è ‘giusta’ (se così si può dire) giacché la si prova !
    Vedrà come da esso potrà giungere a conoscersi e quindi amarsi per quella che è e in definitiva a concedere lo stesso amore anche agli altri.

    Allora ogni rimuginio o timore svanirà .. Perché a fare paura è in fondo ciò che meno si conosce. E se è vero che di conoscere se stessi e gli altri non si finirà mai, vale anche l’assunto che la via emotiva ci aiuta più di quella del pensiero o degli schemi a priori (aspettative, convinzioni su ciò che è giusto .) a navigare nella nostra e nell’altrui realtà.
    Le auguro di assumere presto questo modo affettivo di porsi in contatto con se stessa, con lui, con tutti e di sorridersi anche e soprattutto quando scoprirà di essere (e che siete) men che perfetti, ma nel ‘giusto’ nel voler crescere assieme, parlandovi ognuno per quel che può essere e sarà .
    Non stia quindi nel ‘rimuginare’ (che è solo pensiero), ma vada oltre senza paura e schiarisca/chiarisca con lui e con se stessa quelle che definisce ‘macchie’..
    Ogni persona ha un suo cammino, non sempre noto neppure a chi lo percorre. Scopritelo un po’ assieme e senza la pretesa di riuscire a conoscerlo appieno, ma con la volontà – attraverso questo ‘passeggiare assieme nella vita’ – di crescere.. entrambi.. svelandovi vicendevolmente.