DOMANDA
Buongiorno, volevo sottoporle un quesito su un problema che mi ha dato non poca ansia durante la gravidanza e a tutt’oggi che la bimba è nata. Intorno alla 20 settimana ho scoperto per caso di aver probabilmente ricontratto la toxo. Premetto di essere immune da molti anni e anche nella precedente gravidanza i valori degli IgG erano intorno a 50. In questa gravidanza, il medico non ricordandosi della mia immunità, mi ha prescritto i consueti esami di routine inserendo anche la Toxo. Le analisi hanno mostrato un titolo Igg di 1440 seppure con un igm negativo. Ho effettuato un test di avidità con valore al 50% e il dosaggio degli IGA con valore positivo a 2,20 (valori >1,50 Positivo). Si è concluso perciò con una reinfezione ( seppur non databile nel I o II trimestre), ma non si è voluto trattare con farmaci (consigliati x le infezioni primarie), ma solo controlli ecografici che non hanno mostrato segni di infezioni. Alla nascita della bimba si è deciso di effettuare il test di western blot con il seguente esito: IGG positivo, IGM negativo, IGA negativo. Alla luce dell’esito degli esami si è deciso di non effettuare ulteriori accertamenti. Sono abbastanza preoccupata. Ma gli esami ematici non dovrebbero essere ripetuti periodicamente fino all’anno di età per verificare che i valori degli IGG si azzerano e avere così la certezza che non sia stata infettata? La prego mi dia delle indicazioni se effettuare ulteriori indagini. Ringraziandola invio cordiali saluti.
RISPOSTA
Il Toxoplasma, a differenza del CMV, non si riattiva causando malattia. Può essere che abbia incontrato Toxoplasma e che il suo sistema immunitario abbia prodotto IgG ma non vi è alcun rischio di trasmissione di malattia allabambina. Peraltro, gli esami della bambina alla nascita sono assolutamente normali e non vi è motivo di ripeterli.