DOMANDA
Chiar. Dott.ssa Le chiedo scusa in anticipo se forse non mi sono rivolta allo apecialista di questi disturbi ma non sapevo dove e a chi rivolgermi. Mio marito (l’ho sposato 5 anni fa in età ormai avanzata) mi ha sempre tenuto nascosta questa cosa. All’inizio ha preso in affitto un appartamento vuoto e ho scoperto solo dopo che lui accumulava di tutto e di più. Sono tornata a vivere da sola 3 anni fa perchè non mi è possibile vivere in un magazzino, perfino in cucina ha pile di giornali e rivista. Lui dice che quando sarà in pensione metterà ordine e quindi spera che io torni a dormire in casa sua, ma ho dei seri dubbi e fondati perchè se li butto qualcosa diventa isterico. Le chiedo un consiglio per uscire e farlo uscire da questa situazione. Grazie in anticipo,
RISPOSTA
in realtà si è rivolta proprio alla competenza appropriata, cioè uno psichiatra che si occupa in particolare di disturbo ossessivo-compulsivo. Infatti i comportamenti di grave accumulo che arrivano a interferire così pesantemente con la vita familiare rientrano appunto nell’area del doc. Spesso, come riferisce a proposito di suo marito, le persone affette mascherano dietro a motivazioni non vere la propria necessità di non staccarsi da oggetti di poca o addirittura nessuna utilità. La procrastinazione è uno dei meccanismi a cui spesso ricorrono dichiarando che butteranno quando avranno tempo e..il tempo non arriva mai. Nel sito www.fuoridallarete.org troverà dei riferimenti possibilmente utili ad aumentare il livello di consapevolezza di suo marito su questo problema, curabile, se viene affrontato e non negato.