DOMANDA
Buonasera Dott. Apostoli, ho 44 anni, sono dipendente di un’ amministrazione locale (Provincia)lavoro da 23 anni, e da tanti anni ormai (almeno 15)svolgo attività di gran lunga superiori al mio inquadramento.Arrivo alla domanda: da 2 anni ormai che le promesse di un dirigente di farmi crescere non si sono concretizzate e io vivo la situazione sempre più a fatica, non riesco a trovare motivazione, la mattina faccio fatica a svegliarmi, andare a lavorare, ho spesso un nodo in gola con cui a volte mi sveglio nel sonno. Di recente sono stata spostata ad altre mansioni (in seguito ad una discussione sempre sul mio inquadramento) e adesso sono stata demansionata e messa a svolgere un lavoro a contatto con un’utenza in disagio, compito che non riesco a fronteggiare, sto male, non reggo più, ho un bimbo di 3 anni che ha bisogno di me, devo accompagnarlo all’asilo e andarlo a prendere e a cui trasmettere serenità.
Vorrei capire se si possono accertare questi miei disturbi psicosomatici e in che modo. Può uno psicologo privato certificare questo? o può quanto meno certificare che ho bisogno di un periodo di malattia dovuto a questo senza che sia necessario restare in casa per la visita fiscale visti i miei impegni familiari ma anche al fatto che l’unica cosa che mi fa stare bene è dedicare del tempo a mio figlio e anche uscire di casa perché star chiusi in casa non favorisce la ripresa psicologica…. è contraddittorio quello che sto dicendo? come posso procedere? grazie per l’aiuto!
RISPOSTA
gentile signora
rispondo anzitutto alle due esplicite domande
-la certificazione dei disturbi da lei lamentati può essere certamente fatta da uno specialista di sua scelta
la prescrizione di periodi di malattia solo dal suo medico di base, che oltre alle proprie valutazioni terrà sicuramente conto di quelle dello specialista.
Le problematiche avversative lavorative che lei descrive sono abbastanza frequenti negli ambienti di lavoro quali le pubbliche amministrazioni, dipendendo da fattori organizzativi, gerarchici, rapporti tra colleghi.
Consiglio di rivolgersi alo medico competente che dovrebbe esistere nel suo ente per un primo inquadramento della problematica , ai rappresentanti dei lavoratori per la sicurezza o se esistenti a eventuali entità di garanzia che si occupano a livello aziendale di mobbing ,discriminazioni, o di altre forme avversative correlate all’organizzazione del lavoro
cordiali saluti PA