DOMANDA
Salve, scrivo per mio suocero (55 anni) che circa un mese fa gli e’ stato diagnosticato un carcinoma al colon. Inizialmente si pensava fosse solo questo, poi pero’ quando lo hanno operato si sono accorti che non potevano asportare niente in quanto il tumore aveva provocato una metastasi al peritoneo. Inoltre hanno trovato anche linfonodi tra la cava e la aorta, tra diaframma e fegato e nei polmoni. Vista la difficile situazione e non potendo asportare nulla è stato sottoposto solo ad un intervento di stomia.Ci hanno dato poche speranze dicendoci che deve affrontare prima una chemioterapia (6 cicli) per portare il tumore al solo peritoneo e in seguito provare con peritonectomia, sempre se le chemio funzionano. La mia domanda e’: c’e’ speranza che la chemio elimini questi linfonodi e si possa tentare un intervento? Se la situazione restasse questa quanto tempo all’incirca potrebbe vivere? E soprattutto e’ possibile che abbiano dovuto aprirlo per vedere tutto questo? Aggiungo che gli esami a cui è stato sottoposto sono: 2 colonscopie, una scintografia ossea, una tac ai polmoni con mezzo di contrasto ( che era uscita buona) e una risonanza pelvica. Anche se non può darmi delle risposte alle mie domande, così dirette, vorrei sapere almeno una sua opinione, siamo molto giovani e abbiamo paura di non poterlo aiutare visto che non ci rimane altro che fidarci dei medici. La Ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA
Nel caso di Suo Suocero lo stato di avanzamento della malattia era difficilmente valutabile prima dell’intervento soprattutto per quanto riguarda il quadro di carcinosi peritoneale. La decisione di eseguire chemioterapia e rivalutare successivamente la possibilità di un intervento chirurgico è corretta. Con i farmaci attualmente a disposizione è possibile infatti ottenere delle risposte importanticon buone probabilità di rendere la malattia asportabile chirurgicamente.