DOMANDA
mi è stato diagnosticato un diabete tipo 2 nel 2002 e da allora ho fatto di tutto per evitare farmaci ed insulina: cammino almeno 4 km al giorno, per andare a lavorare e/o per tornare a casa; a volte questo significa 8 km
sono decisamente sottopeso; mangio pochi carboidrati, molte verdure, soprattutto crude e studio molto sulla mia malattia.
ho scoperto, e provato direttamente, i benefici dei cosiddetti gree drink, scopertim per caso in Italia grazie ad una amica con negozio diprodotti bio che una volta mi ha regalato una polvere verde, assolitamente straordinaria.
oggi ho una emoglobina pari a 5 e la lettuda della glicemia varia fra 90 e 110; duem anni fa, per un mese di peermanenza in ospedale, mi hanno curto con l’insulina perché mi hann spiegato che per loro era più facile e mi costringevano a mangiare pasta bianca, avendomi scambiato per una “vecchia anoressica e demotivata” nulla può descrivermi peggio: il mio peso è quello che avevo a 18 anni, quando facevo l’indossatrice e la ballerina, oltre a studiare per fare l’architetto, cosa che faccio ancora, con molto interesse.
cerco invano un diabetologo in talia che conosca la dieta alkalina e possa darmi qualche suggerimento; se lei potesse, sarei diposta a venire a Cagliari, portandole tutti i miei dati ed i miei esami
per me sarebbe molto importante trovare un aiuto a parte quello che riesco a studiare dalla letteratura medica alternativa americana via Internet e via qualche libro che ho trovato
grazie
Luciana
RISPOSTA
Gentile Signora,
purtroppo non ho sufficiente esperienza per darle un giudizio corretto sulla dieta da lei seguita. Conosco la teoria, che come saprà ha molti pro e contro.
Sicuramente una dieta ricca di frutta e verdura alcaline apporta benefici, di là della sua capacità alacalinizzante.
Le confesso che ho qualche difficoltà a immaginare che sia possibile superare i sistemi di compenso messi in atto dal nostro corpo per mantenere il pH nel range di normalità, che sono molto efficienti. E’ tuttavia ipotizzabile che, pur non modificando l’alcalinità del sangue, la dieta che lei segue le assicura un apporto di cibi ricchi in fibre, nutrienti, sali, e anti-ossidanti, e al tempo stesso le permette di ridurre di molto l’apporto di carboidrati e zuccheri, con grandi benefici sul suo metabolismo.
Dal punto di vista pratico, i risultati che lei ottiene sono ottimi, per cui non vedo motivi di modificare il suo stile di vita. Nel diabete di tipo 2, infatti, i cardini del trattamento sono dieta e attività fisica, che lei sta seguendo perfettamente.
Infine, l’uso di insulina in ospedale permette una gestione molto più semplice del diabete, soprattutto se molto scompensato (non mi ha chiarito questo punto), e questo potrebbe spiegarle la scelta dei colleghi.
Cordiali saluti