Altezza e peso bimbo di tre anni

    DOMANDA

    Gent.mo Professore,
    il mio nipotino ha 3 anni compiuti il 3 dic.scorso;
    pesa Kg.14, la sua altezza è cm.95.
    Mia figlia è alta m.1,68 e suo marito m.1,78.
    Io ho timore che, per la sua età, sia troppo piccolo e troppo magro.
    Mia figlia lo tiene, per così dire, a dieta facendogli mangiare pochissima carne, niente latte ma bevanda a base di soia, pochi dolci, poi alimentazione normale tra cui carboidrati, pesce e frutta.
    Lei cosa ne dice? La mia preoccupazione è fondata?
    RingraziandoLa anticipatamente Le porgo cordiali saluti
    Una nonna in ansia…..

    RISPOSTA

    Signora Lorenza, suo nipotino ha peso e altezza per ora normali, sia pure nella fascia medio- bassa (25° percentile) della media nazionale, e un indice di massa corporea (IMC/BMI=peso forma) di 15,5 (33° percentile) altrettanto normale. Mamma e papà gli mettono a disposizione un potenziale di crescita importante: 178 cm (75° percentile). Occorre seguire il suo accrescimento staturale in maniera costante tenendo d’ occhio in particolare il divario tra il percentile della sua crescita e quello del punto di arrivo finale che coincide approssimativamente con l’ altezza dei genitori. Sono sicuro che il suo Pediatra non mancherà di farlo.
    Ma veniamo alla sua preoccupazione principale: l’ alimentazione. In media, un bambino di 3 anni, maschio, ha un fabbisogno energetico che si aggira attorno alle 1200 calorie se fa vita sedentaria, a 1300 se fa poco movimento e 1400 se fa attività fisica in maniera moderata. L’energia fornita dagli alimenti va distribuita in cinque pasti nella giornata. La prima colazione dovrebbe fornire il 20% dell’ energia giornaliera, le merende il 10% cadauna, pranzo e cena il 30% ciascuno. Per prima colazione, servire cereali integrali (pane, fiocchi di cereali, fette biscottate), yogurt intero o latte parzialmente scremato, frutta fresca o confettura di frutta. Lo spuntino di metà mattina e la merenda del pomeriggio non devono essere delle colazioni, ma pause energetiche a base di frutta fresca o yogurt che non compromettono l’ appetito prima del pranzo o della cena e che forniscono al cervello energia di immediato utilizzo. Per pranzo e cena, mettere in tavola pietanze diverse sia per i primi piatti (asciutti, in brodo, minestre di verdura, piatti unici con legumi), sia per i secondi (non mangiare la sera lo stesso alimento del pranzo), integrandoli con una porzione di verdura fresca o cotta e di frutta. Sull’ entità delle porzioni, l’ occhio della mamma non sbaglia mai.
    Il bambino dev’ essere educato a non eccedere con le porzioni abbondanti, a evitare i bis, e a limitare i fuori-pasto (snack, caramelle, dolciumi, patatine fritte) e le bevande dolcificate. In sintesi, occorre abituaro a consumare almeno cinque porzioni al giorno di ortaggi e frutta fresca; aumentare il consumo di legumi sia freschi che secchi avendo l’ accortezza di contenere il consumo di grassi e oli che possono essere arricchiti con aromi mediterranei (basilico, magiorana, prezzemolo, rosmarino.); e a mangiare regolarmente pane, pasta, riso e altri cereali evitando di aggiungere troppi condimenti. Tra le carni, preferire quelle magre eliminando il grasso visibile, consumare pesce almeno due volte alla settimana. Di uova se ne possono mangiare anche tre alla settimana preferendo le varianti alla coque o “in camicia”. Le buone abitudini alimentari corrono il rischio di essere vanificate se non sono accompagnate dal movimento. Bisogna abituare il bambino anche a praticare giornalmente un buon livello di esercizio fisico. Si può iniziare variando alcune piccole abitudini, per esempio: usare le scale invece dell’ascensore, andare a scuola a piedi, ridurre il tempo davanti alla televisione, praticare il più possibile giochi all’aria aperta. Vuole fare felice il suo nipotino? Passeggi con lui almeno 30 minuti al giorno e non si stanchi mai di parlargli, magari anche di come sia giusto alimentarsi.