DOMANDA
mio figlio, di 11 anni, ha avuto l’anno scorso un disturbo d’adattamento . per i medici (di un grande centro nazionale)non corre alcun rischio psicotico, ma per la mia mente patofobica si. Ho paura, anche se mi dicono che non ha alcun fondamento. che devo fare? Mariella
RISPOSTA
Gentile Signora, trovo naturale che una madre si preoccupi, e le consiglio di parlare apertamente delle sue preoccupazioni con i colleghi che hanno valutato suo figlio. La loro tranquillità nel dirle che non corre rischi dipende da osservazioni strutturate, e da valutazioni che sicuramente hanno effettuato con grande professionalità. Tuttavia in un colloquio con lei possono darle anche dei suggerimenti, non solo per “tranquillizzarla” ma anche per ragionare sulla sua proccupazione.
Senza volermi sostituire a questo colloquio, che ritengo fondamentale, le posso dire che lei può aiutare suo figlio mostrandogli la fiducia. Dico spesso che nulla è più preoccupante per un bambino del vedere i propri riferimenti vacillare e in questo momento il suo riferimento è lei. Provi a segnare in un suo quaderno tutti i pensieri che le fanno temere qualcosa, e porti queste considerazioni al collega che conosce suo figlio. Provi anche a segnare tutto quello che invece la rassicura circa l’evoluzione positiva di suo figlio, e porti anche questo.
Nei controlli che suo figlio avrà con i colleghi, loro avranno modo di seguire la sua evoluzione e darle consigli. Non si preoccupi se questi controlli del bambino si diradano nel tempo, ma chieda invece un colloquio fra loro e voi genitori, in modo da chiarire i suoi dubbi.