Disturbi di comprensione

    DOMANDA

    Salve professor Pisani.Sono un ragazzo di 26 anni e mi sono rivolto ad una neuropsicologa per via di strani disturbi della comprensione dei testi scritti e orali che mi perseguitanto da oltre 4 anni e mezzo,ma per moltissimo tempo,e tuttora ancora un pò,protendo nel ritenere che io abbia un problema cerebrale.Ho fatto pertanto,ma dopo ciò ero ancora fermo a credere che fosse un problema cognitivo dovuto ad una microlesione cerebrale causatomi da un’alta sensibilità allo psicofarmaco Risperdal(ho letto che gli piscofarmaci possono causare neurolesioni)una risonanza magnetica nucleare e anche dei test neuropsicologici da cui non è uscito fuori nessuna conferma di questa mia opinione;dunque dai test neuropsicologici nessuna evidenza di disturbi specifici di apprendimento,se non una fluenza verbale fonologica deficitaria.Io vorrei avere la conferma da lei se è possibile,ma soprattutto un chiarimento sul tema “disturbo psicologico”,che questi inceppi alla comprensione possano essere solamente frutto di un disturbo di natura psicologica,che riguarda il ripetersi degli stessi tipi di inceppi;essi sono ad es.,il non riuscire ad intuire e comprendere prontamente i motivi logici impliciti delle espressioni di senso,anche se davvero semplici,certe parole come “blocchi mentali” o “schematico”,il non riuscire a dedurre e a ricavare significati da un discorso anche se non molto complesso.Ma quale terapia,cosa fondamentale,dovrei adottare,nel caso fosse un disturbo psicologico???

    RISPOSTA

    E’ estremamente difficile dare delle risposte sulla base della sua descrizione. Cinque anni fa non aveva alcun disturbo ? Le sue difficoltà alla comprensione sono transitorie o continue ? La risonanza magnetica cerebrale è risultata negativa ? Ha mai fatto un tracciato EEG ? Ha eseguito dei test psicologici finalizzati ad evidenziare specificamente quale tipo di disturbi ? Perché assume il Risperdal ? Il mio consiglio è di farsi seguire da un neurologo e/o uno psichiatra in modo che il suo quadro clinico sia valutato nella sua globalità e complessità. Vedrà che molti dubbi si chiariranno. Auguri !