DOMANDA
Egr.Professor Sciarra,
mio papa di 77 anni ed affetto da M. di Parkinson presentava valori elevati di psa dal 2005, fino ad arrivare nell’agosto 2011 a psa 6,533 con psa libero 0,739 e Rapporto 11,31.Il medico di base dice di non preoccuparsi. Io lo porto a fare eco trans rettale, e viene rilevato un aumento di volume della prostata.
Non convinta pporto mio papà a visita urologicA, che all’esplorazione rettale evidenzia loggia prostatica aumentata a dx, normale a sx. Prescrive terapia antibiotica per 15gg e integratori per 3 mesi.Chiedo se non sia il caso di fare un’altra eco. Risponde che quando sarà il caso lo deciderà lui.
Nuovo psa a dicembre salito a 7.794.
Cambiamo urologo. Biopsia e diagnosi: adenocarcinoma, con percentuale di neoplasia del 51,4% e score Gleason 3+4 =7. L’urologo sconsiglia intervento chirurgico, dicendo che i danni e disturbi alla prostata sarebbero maggiori. Suggerisce radioterapia e cura ormonale, che sta seguendo da febbbraio (casodex 50 mg e Enantone ogni tre mesi). Per la radioterapia ad Ancona o Macerata le sedi a noi vicine c’é posto solo a luglio. Mi dicono (urologo e radioterapista) che possiamo aspettare ma nutro dubbi sul fatto che per curare un cancro si possa aspettare.
La ringrazio per il tempo dedicatomi.Anastasia
RISPOSTA
Buongiorno,
un paziente di 77 anni con m di Parkinson e diagnosi di carcinoma prostatico Gleason 7 (3+4) non metastatico trova come prima indicazione quella a lei proposta di radioterapia in associazione alla terapia ormonale, perche’ l’intervento chirurgico offrirebbe un rapporto benefici oncologici e rischio sulla qualita’ di vita non favorevole rispetto alla radioterapia.
Generalmente la terapia di blocco androgenico viene iniziata prima della radioterapia per un periodo da 1 a 3 mesi e quindi continuata durante la radioterapia. A fine trattamento si rivaluta il PSA e si potra’ decidere se sospendere la terapia medica.
Quindi la radioterapia puo’ essere differita ma di un numero limitato di mesi.
La valutazione per immagini non si affida ad una semplice ecografia ma ad una risonanza magnetica multiparametrica della prostata con studio spettroscopico e dinamico per analizzare la risposta locale.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Chairman Prostate Cancer Unit
Policlinico Umberto I
Universita’ Sapienza
Roma