DOMANDA
Egregio Dott. Veronesi,
le scrivo per avere un suo parere sulla situazione di mio padre. Tre anni fa abbiamo scoperto, a causa di un abbassamento improvviso del valore dell’emoglobina del sangue (6 g/l rispetto ai normali 13-14 g/l), che mio papà è affetto da linfoma non Hodgkin al polmone con conseguente anemia emolitica. Dal 2007 ad oggi è stato sottoposto a chemioterapia e a trattamento con rituximab, a una cura regolare a base di cortisone fino all’asportazione della milza, che a parere dei medici curanti avrebbe risolto per l’80% i suoi problemi di salute. Ad oggi(la splenectomia è stata fatta a Febbraio scorso) dalle ultime analisi del sangue, risultano alti i valori Gamma GT legati al fegato. Vorrei sapere se è possibile che questo sia causato dai vari medicinali assunti o possa dipendere da altri fattori. La ringrazio anticipatamente per la sua attenzione confidando in un suo cortese riscontro.
RISPOSTA
Cara Lettrice, il linfoma non Hodgkin è generalmente curabile e molto spesso anche guaribile. Certamente il decorso è piuttosto lungo e i valori Gamma GT fuori norma posso essere un segno di complicazioni nella cura. Non posso fare una diagnosi sulla base di poche informazioni e senza una conoscenza diretta del paziente e inoltre la mia specializzazione è l’oncologia del seno e non dei linfomi. Tuttavia la prego di avere fiducia e di affidarsi ai medici curanti chiedendo anche e soprattutto a loro che hanno una conoscenza diretta del paziente, le informazioni sull’andamento della cura. Un affettuoso augurio a lei e anche al suo caro papà.
Umberto Veronesi