DOMANDA
Egregio dottor Ronco, ho 61 anni e sono affetto da IRC (ultima creatinina 1.63), in buone condizioni generali, ma con periodici episodi di forte mal di schiena, causato da “lombalgia in grave discopatia con plurime erniazioni” (già indagate con lo specialista a seguito di Risonanza Magnetica senza contrasto), e che cerco di gestire con appropriata ginnastica, evitando, fin quando posso, l’assunzione di farmaci antinfiammatori notoriamente dannosi (Fans in particolare) alla mia già precaria funzionalità renale, concedendomi, tuttalpiù, qualche pomata tipo voltaren. A volte, tuttavia, il dolore è così intenso e limitante la normale attività, che l’unico rimedio sembrerebbe essere il farmaco per via orale. In questi casi, cosa è meno dannoso per la mia patologia renale: il “paracetamolo” (efferalgan, tachipirina), che conosco, oppure il “contramal, che non conosco, recentemente segnalatomi in alternativa, oppure ci sono altri farmaci più consoni, tenuto conto che non soffro di particolari allergie? E ancora: l’assunzione di uno di questi farmaci, provoca un peggioramento della creatinina temporaneo oppure duraturo? Ringrazio per l’attenzione e porgo cordiali saluti. Renato
RISPOSTA
La prescrizione di analgesici è una cosa molto delicata che deve essere fatta da un medico che la conosce bene su indicazioni del nefrologo che la sta seguendo.