MDB

    DOMANDA

    Gent.mo dott. Sciarra

    Considerato un K prostatico ormonorefrattario da trattare a breve, verosimilmente, con la chemio ( extracyd o docetaxel?) che, come onestamente Lei riconoscerà, nel caso del K prostatico non è molto valida, -il 45%?- e con i noti pesanti effetti collaterali, non sarebbe il caso di ricorrere alla TERAPIA DI BELLA? Vuol essere così gentile da farmi conoscere il Suo parere in merito? Grazie. Distinti saluti

    RISPOSTA

    Buongirno,

    non esiste una indicazione per terapie Di Bella o altro.

    E´vero che la chemioterapia e´poco efficace e per questo bisogna insistere con altre linee di terapia prima di arrivare alla chemioterapia stessa.

    Spesso il tumore non e´realmente ormonorefrattario ma solo refrattario ad una linea di terapia ormonale.

    Considerando che nessuna terapia medica sara´mai curativa per un tumore prostatico avanzato o metastatico e´importante utilizzare una corretta e lunga sequenzialita´di farmaci cosi´da prolungare la risposta complessiva.

    Per esempio: si puo´partire con una monoterapia con lhrh analoghi; a progressione da questa si associa un antiandrogeno. A progressione da questa e´utile provare con estrogeni (etinilestradiolo 1 mg al di´) e verificare se e´presente una differenziazione neuroendocrina del tumore (frequente in questa fase) attraverso il dosaggio della cromogranina A sierica. Se elevata e´utile associare un analogo della somatostatina prolungando il periodo di risposta agli estrogeni. Solo alla fine arrivare alla chemioterapia con taxani.

    Saluti

    Prof Alessandro Sciarra

    Prostate Unit Roma