Come si cura l’asma bronchiale?

    DOMANDA

    Ho 64 anni,non fumatore,sportivo,sempre stato di buona salute.Da quattro mesi presento episodi ricorrenti di flogosi bronchiale,caratterizzati da tosse lieve con scarso espettorato,con comparsa a volte di respiro sibilante sopratutto nelle ore notturne.Ho eseguito trattamento con cicli di antibiotici,cortisonici e mucoregolatori con miglioramento dei sintomi ma solo transitoriamente.Ho utilizzato successivamente terapia inalatoria con Formeterolo-Beclometasone tramite spray che ho sospeso al miglioramento dei sintomi.Ho eseguito radiogramma del torace in data 12/05/14 con riscontro-Modesti segni di broncopatia.Cuore nei limiti. EO TORACE-Ridotta escursione delle basi-espirazione prolungata con sibili-Ossimetria riposo-Saturazione emoglobina in aria ambiente-94%- Esame funzionalità respiratoria-Deficit ventilatorio di tipo misto di grado medio con ostruzione prevalente a carico delle vie aeree periferiche.Diagnosi.ASMA BRONCHIALE MODERATO PERSISTENTE.Terapia-Formodual spray.2 spruzzi a mattino e sera.Terapia fino a nuova visita di settembre p.v.Vorrei gentilmente sapere se la cura è corretta,se ci puo essere una guarigione completa,se posso continuare a fare sport(corsa leggera e passeggiate)Le cure termali e mare producono benefici. Grazie e con stima saluto

    RISPOSTA

    Gentile signore,
    la terapia della sua sindrome asmatica è corretta. Tenga presente che non esiste terapia che sia valida sempre nel corso della malattia. Infatti sempre più si parla di asma controllata quando i sintomi sono dominati dagli schemi terapeutici adattati alle necessità del paziente. Una volta diagnosticata l’asma (nel suo caso insorta in età non più giovane) la terapia deve essere proseguita per tempi lunghi e non sospesa ai primi miglioramenti. A volte, pur a dosaggi bassi, può essere proseguita anche per mesi.
    Se già non è stato fatto sarebbe utile, naturalmente a giudizio del curante, fare il punto della situazione anche con test cutanei per valutare la presenza o meno di allergie e una TAC torace senza mezzo di contrasto per escludere eventuale coesistenza di alterazioni bronchiectasiche non visibili con la semplice rx. Altri esami consigliabili sarebbero il dosaggio delle IgE totali e la ricerca sul siero di anticorpi antiaspergillo. Può continuare la sua attività anche sportiva. Bene il mare. Le cure termali sono preziose se coesiste una forma di rinite o faringolaringite cronica.
    Cordiali saluti.
    Dr. Paolo Bulgheroni