DOMANDA
Egregio dottor Bianchi sono Rossella di macerata.Mia mamma di 65 anni viene operata gennaio2010: eteroplasia del colon trasverso con metastasi epatica all’VIII segmento.Diagnosi:adenocarcinoma colico ulcerato,mediamente differenziato,con aree di necrosi,infiltrante la parete a tutto spessore,il tessuto pericolico e la sierosa.11 dei 17 linfonodi del tessuto perilinfonodale sono metastaci. Metastasi epatica di adenocarcinoma.A fatto 12cicli di chemioterapia(schema Folfox)con oxaliplatino g.1+fluorofolati.Febbraio2011 intervento di annessectomia bilaterale.Diagnosi:ovaio sx infiltrazione neoplastica di adenoca. con pattern immunofenotipico(CK7-,CK20+,CDX2+),cisti sierosa peritubarica.Ovaio dx diffusa infiltrazione neoplastica di adenoca. con pattern immunofenotipico(CK7-,CK20+,CDX2+).A fatto 7cicli di chemioterapia(schema Folfox)con irinotecan+fluorofolati.Ora la PET TOTAL BODY fatta a movembre evidenzia un piccolo spot a basso metabolismo adiacente al margine sinistro del IIIsuperiore del corpo sternale di non univoca pertinenza polmonare(SUV max2.2), presenza di 2 aree focali di patologico accumolo del tracciante in sede epatica tra il V e VI segmento(SUV max 3.9) e del VII seg.(SUV max 4.2). Ci é stato consigliato un intervento e poi cicli di chemioterapia. Grazie anticipatamente per la risposta e cordiali saluti.
RISPOSTA
Cara Rossella,
i tumori con esordio avanzato, cioè non più localizzati solo a livello dell’organo di origine ma diffusi anche ad altri organi, beneficiano di trattamenti concomitanti medici e chirurgici. La chirurgia viene utilizzata quando è in grado di rimuovere tutta la malattia visibile. Sua mamma ha subito già trattamnenti chemioterapici e chirurgici, se la malattia persistente è completamente asportabile chirurgicamente, questa opzione può esserer presa in considerazione