DOMANDA
Dott. Simonetto, mi chiamo antonio ed ho 43 anni. Sono un podista dal 2007 corro nel periodo estivo 3 volte a settimana per 16/18 km mentre in inverno 1/2 volte arrivando ad ottenere degli ottimi risulati 3,45/3,50 al km. Faccio nuoto e vado in bici. Nel dicembre dello scorso anno dopo aver corso, il giorno successivo avevo un forte dolore sotto il piede che scompariva nel muovermi. Faccio RM caviglia dx e sx su consiglio del mio medico curante, visita ortopedica traumatologia dello sport. Nel referto si evidenziano alterazioni condropatiche del distretto sottoastragalico posteriore a sx e infiammazione sinoviale del distretto tibio-astragalico a dx.
La mia domanda sarà scontata ma dopo fisioterapie e antinfiammatori potrò continuare a corre nei modi e tempi in base alla mia patologia. La corsa è il mio sport preferito. Grazie per la risposta.
RISPOSTA
Il quadro evidenziato dalla RNM eseguita, comporta un indubbio impasse funzionale del complesso piede-caviglia, sia per la componente degenerativa sia per quella infiammatoria.
La valutazione integrata del suo problema (prendendo in esame pertanto anche e soprattutto il dato clinico, oltre a quello strumentale) dovrebbe orientare adeguatamente verso la corretta interpretazione della causa correlata allo squilibrio funzionale del complesso piede-caviglia. Ovviamente queste considerazioni presuppongono che il problema non sia la conseguenza di alterazioni strutturali post-traumatiche. Un indubbio vantaggio nel contrastare la patologia in atto può derivare dalla adozione di adeguate ortesi plantari in grado di ottimizzare la distribuzione del carico e delle sollecitazioni meccaniche distrettuali. A tale presidio possono eventualmente associarsi ripetuti cicli di viscosupplementazione (infiltrazioni distrettuali con acido ialuronico). La reale efficacia o la corretta indicazione di queste soluzioni è però da subordinarsi rigorosamente ad una qualificata valutazione da parte di uno specialista di area clinica correlata.