carcinoma alla vulva recidivo

    DOMANDA

    Gentile Dottore, le espongo il mio problema.
    Paziente di 66 anni con carcinoma alla vulva recidivo (operata 6 anni fa) dovrebbe affrontare un intervento di vulvectomia radiale più linfoadenectomia inguinale mono/bilaterale per carcinoma alla vulva e terapia post operatoria di radioterapia. Mesi fa ha avuto degli infarti e recentemente (28 giugno) è stata trattata con angioplastica e 2 stent medicati e presenta una stenosi residua circonflessa del 50% pertanto assume farmaci anticoagulanti che non può sospendere. Il paziente è diabetico. Parere del medico: scegliere se affrontare l’intervento (ad alto rischio di morte a causa dei problemi di salute) o radioterapia singola, che da sola non risolve il problema. Le chiedo se ci sono alternative che i suoi colleghi medici non stanno valutando, quali chemioterapia o altro. Quale è il suo parere a riguardo? La ringrazio in anticipo.

    RISPOSTA

    Cara Signora,
    L’asportazione radicale del tumore vulvare e la linfadenectomia inguinale o in alcuni casi l’identificazione dei linfonodi sentinella, è la terapia gold standard per il carcinoma vulvare. La linfadenectomia nel suo caso non è stata eseguita in prima istanza, per motivi che non risultano dal suo racconto, ed ha invece eseguito una radioterapia che, da sola, in questa malattia raramente risulta efficace. Oggi è in atto una recidiva di malattia per cui , previa esecuzione di una TAC total body, dovrà eseguire l’exeresi della recidiva vulvare e ancora una volta la linfadenctomia. Di certo la sua storia evidenzia un aumento del rischio operatorio che tuttavia può essere ridotto dall’impiego di una anestestia loco-regionale. Il mio consiglio è di eseguire una attenta ed adeguata valutazione anestesiologica del suo caso nella speranza di poter eseguire l’intervento. Nel caso ciò non risultasse possible è possibile eseguire una chemioterapia che tuttavia è di per se poco efficace nel carcinoma vulvare e la cui azione sarebbe ulteriormente indebolita dalla pregressa radioterapia.

    Cordiali saluti
    Dr.Francesco Raspagliesi