Adenocarcinoma prostatico adenocarcinoma

    DOMANDA

    Salve, mi chiamo Filomena e vi scrivo da Bologna.

    Mio padre ha appena ricevuto i risultati della biopsia alla proposta. Riporto di seguito la diagnosi.

    -Data prelievo: 03/05/2011

    -Età: 62 anni

    -Data referto: 12/05/2011

    -Notizie cliniche:

    -PSA 5.76.

    -Descrizione Macroscopica:

    campione di biopsia prostatica costituito da (4) frustoli

    -Diagnosi:

    Quattro (4) frustoli di tessuto prostatico con rappresentazione della quota fibromuscolare e ghiandolare.

    Uno dei frustoli mostra aree di adenocarcinoma della prostata di grado 6 (3+3) sec.Gleason combinato

    La lesione interessa più del 30%del frustolo

    Gli altri frammenti sono negativi per neoplasia.

    Ammetto che siamo un po’ preoccupati, al piu’ presto faremo una tac e scintigrafia ossea

    Nel frattempo vi chiedo gentilmente un parere.

    Ringraziandovi anticipatamente, vi porgo

    Cordiali Saluti.

    RISPOSTA

    Gentile sig.ra Filomena, da quanto emerge dai dati relativi a suo padre, sembrerebbe trattarsi di un carcinoma prostatico a basso rischio (Gleason inferiore a 7, PSA inferiore a 10, un solo prelievo positivo, anche se su soli quattro prelievi); suo papà è quindi candidabile a un trattamento locale con intento definitivo (prostatectomia radicale, radioterapia esterna, brachiterapia). Tutti questi trattamenti hanno altissime probabilità di sconfiggere definitivamente la malattia, con un rischio di ricaduta entro 10-15 anni di meno del 10%. – Si potrebbe trattare anche di un carcinoma cosiddetto “indolente”, candidabile quindi a una strategia di tipo osservazionale, una “sorveglianza attiva” in cui ci si limita ad osservare come si comporta il tumore nel tempo, intervenendo solo se e quando fosse necessario.

    I prelievi eseguiti in corso di biopsia sono però pochi (dovrebbero essere almeno 8 campioni).

    Però non sia preoccupata più di tanto, non prendete decisioni affrettate (non c’è alcuna reale urgenza) e scegliete insieme la strategia migliore. È improbabile che papà stia male in futuro e soprattutto muoia a causa di questo tumore.

    Cordialmente

    Giario Conti