DOMANDA
A seguito di morte endouterina al settimo mese di gravidanza ho fatto diverse analisi tra cui quelle per trombofilia genetica dalle quali sono risultate un omozigosi del gene MTHFR (A 1298C),del gene PAI-1 (4G/4G), del gene ATR-1 (A1166C) oltre ad eterozigosi del gene FGB (455G), AGT (M235T) ed ACE (I/D).Le sarei grata se mi potesse chiarire qualche dubbio:
1) Per un eventuale nuova gravidanza è l’ematologo o il ginecologo che deve stabilire la terapia da seguire?
2)I genetisti mi hanno indirizzato verso una terapia a base di asa 100 e clexane 4000 ma mi chiedevo se la cardioaspirina avesse effetti collaterali sul feto e se fosse giusto seguire questa indicazione ed a partire da quale settimana di gestazione;
3)Le calze compressive antitrombi sono utili anche nella prevenzione o si debbono usare solo e soltanto se si manifestano problemi di circolazione? Io ,in particolare, ho avuto gonfiore solo quando purtroppo era avvenuta la morte endouterina;
4)Il movimento da praticare per evitare che la sedentarietà aumenti il rischio di trombofilia in quale misura è da seguire visto che non deve essere defaticante?
La ringrazio infinitamente e Le invio distinti saluti
RISPOSTA
Gent.ma,
in considerazione delle mutazioni descritte nello studio trombofilico effettuato,è necessaria la valutazione del ginecologo di sua fiducia e di un ematologo-coagulologo per un consulto per una eventuale nuova gravidanza e per la definizione del programma terapeutico.
Un cordiale saluto,
Prof.ssa Specchia