DOMANDA
E’ necessario andare a fare in gravidanza,una volta al mese, l’ecografia e le analisi del sangue,anche se una persona non ha problemi particolari? Grazie
RISPOSTA
gentile signora,
innanzitutto va ricordato che prima che esistessero medici, ostetriche, ecografi, internet, ecc…. i bambini nascevano lo stesso e il più delle volte benissimo. e quindi che la gravidanza è un fenomeno naturale che procede da sé, senza che siano necessarie tutte le procedure che si usano adesso.
questo non vuol dire che queste siano inutili: la gravidanza può comportare alcuni problemi, talvolta anche gravi, che in parte si possono diagnosticare e prevenire/curare mediante gli esami e le ecografie.
quale sia il livello corretto di questi accertamenti è difficile dire e dipende da vari fattori: la situazione geografica e economica, la situzione di salute della gestante, la predisposizione personale a voler sottoporsi ad esami e cure di fronte ad eventuali rischi, ecc.
un comportamento medio per una persona sana che vive nella realtà italiana attuale può essere: una serie di esami iniziali, un’ecografia nei primi mesi per accertare che ci sia la gravidanza, che sia in utero, che sia singola o gemellare e confermare l’epoca gestazionale, un’altra ecografia cosiddetta morfologica intorno alla 20 settimana per cercare di escludere la presenza di anomalie strutturali negli organi del feto e un’eventuale ecografia intorno alla 30 sett per controllare la crescita fetale ed escludere situazioni di iposviluppo. gli esami del sangue, in assenza di problemi, possono essere controllati 2-3 volte durante la gravidanza. la frequenza delle visite di controllo è tradizionalmente mensile, ma potrebbe senz’altro essere ridotta a 4-5 sempre in condizioni di normalità. se durante le visite di controllo è disponibile l’ecografo, è difficile, anche dal punto di vista psicologico della mamma, non dare un'”occhiata” al bambino pur senza una necessità clinica.
voglio infine puntualizzare che mentre per il medico è “necessario” proporre un certo standard di accertamenti e cure, perché potrebbe essere chiamato a rispondere legalmente per non aver diagnosticato/curato qualcosa, la gestante può scegliere il livello di “medicalizzazione” che ritiene opportuno, contrattandolo magari con il medico che può consgliarla tenendo conto del suo stile di vita e delle sue convinzioni.
cordiali saluti
pietro jacini