DOMANDA
mio marito è uscito dall’ ospedale con un esame istologico con diagnosi di AdenoK ulcerato del Sigma pT4aN2aM1b dopo un intervento di urgenza di laparotomia in cui si eseguiva una emicolectomia sin tipica.
Spero di aver scritto le cose più rilevanti.
Mio marito ha 49 e fin ora non aveva avuto particolari sintomi finchè non ha avuto questa occlusione intestinale che h portato alla scoperta del tumore.
Abbiamo un appuntamento il 19 agosto con l’oncologo del nostro ospedale e per ora cerchiamo di pensare in positivo
Vorrei però maggiori delucidazioni sulla pericolosità di questo tipo di tumore, se la cura sarà particolarmente dolorosa, se sia opportuno cercare un centro specifico o se, come mi dicono tutti, i protocolli di chemio sono uguali dappertutto e soprattutto se il nostro futuro sarà ancora sereno.
grazie fin d’ora della sua eventuale risposta.
cordiali saluti
Lucetta
RISPOSTA
Cara Lucetta,
il grado di diffusione di un tumore viene definito stadio e classificato secondo un sistema internazionale che si chiama TNM.
T si riferisce a quanto il tumore inifltri la parete del colon o gli organi vicini.
N sono i linfonodi, cioè le ghiandole asportate, che possono contenere o meno cellule malate
M indica la presenza di localizzazioni di malattia in organi distanti da quello di insorgenza del tumore, come fegato o polmoni.
A seconda della diffusione di malattia viene somministrata in aiuto alla chirurgia, una chemioterapia, chiamata appunto adiuvante, in grado di raggiungere e curare tutte le sedi di malattia. Nel caso di suo marito la malattia è uscita dal colon ed ha interessato anche i linfonodi, comunque asportati, perciò un trattamento di chemioterapia è necessario. Oggi esiste inoltre la possibilità di utilizzare farmaci biologici, particolarmente utili nelle forme avanzate, questi farmaci sono anticorpi diretti contro antigeni specifici. Il mio consiglio è di rivolgersi comunque ad un centro oncologico vicino alla sua città