DOMANDA
Buongiorno,
Ho 42 anni e soffro da più di 10 anni di attacchi di panico, il farmaco con il quale mi sono trovata meglio è lo Zoloft 50mg, l’ho preso per vari anni e ho già provato una volta a sospenderlo ma ho dovuto ricominciare la terapia.
Nel frattempo ho seguito anche un lungo percorso di psicoterapia.
Ora sto decisamente meglio, è più di una anno che non ho attacchi di panico e sto prendendo il farmaco da quasi 2 anni ininterrottamente.
Io voglio riprovare a smettere, se non va nemmeno questa volta lo riprendo senza problemi, però vorrei riprovarci.
Ho iniziato da una settimana (con consenso della psichiatra) a scalare da 50 a 25mg poi tra un mese vedremo come vado.
Volevo sapere se nel frattempo inizio ad utilizzare un fitoterapico a base di Rodiola per poter sostituire completamente lo Zoloft se la terapia ha controindicazioni o meno.
La psichiatra che mi segue non lo sa più di tanto.
Posso iniziare la Rodiola mentre scalo lo Zoloft?
La commessa dell’erboristeria mi ha detto che nel “suo libro delle indicazioni” è specificato che la Rodiola non va usata in caso si prendano anti depressivi perchè ne potenzia l’effetto,ma io è proprio questo che vorrei fare, scalale uno e contemporaneamente inserire la Rodiola per “compensare”
Devo aspettare di aver eliminato lo Zoloft per provare la Rodiola?
So che i fitoterapici impiegano settimane per avere effetti positivi
Grazie in anticipo per la cortese risposta
RISPOSTA
Buongiorno gentile utente.
Faccio una premessa su Rhodiola rosea: come per tutte le altre piante medicinali sono in commercio tantissime diverse preparazioni, ma per questa specie in particolare vale la raccomandazione di utilizzare un estratto titolato (e magari standardizzato) in salidroside (non meno dell’1%) e rosavina (non meno del 3%). L’estratto di riferimento e l’unico su cui sono stati condotti studi clinici è il SHR-5 per cui, attraverso prescrizione medica, il mio consiglio è di utilizzare questo estratto. Naturalmente prima di cambiare la terapia e eliminare il farmaco dovrebbe parlare con il suo medico. La saluto cordialmente, Daniela Giachetti.