mancato interesse nel colorare e disegnare

    DOMANDA

    Gentile Dottoressa,
    sono la madre di un bimbo di 4 anni e 2 mesi. I suoi due anni di vita sono stati terribili per la sua ostinata forza nell’opporsi alle nostre regole.All’inizio della scuola materna piangeva,più tardi ha accettato questo cambiamento ed ora, al secondo anno d’asilo, ci va volentieri. Il problema è il seguente: non mostra interesse verso le attività proposte dalle insegnanti, non ama colorare, solo se gli viene imposto o deve essere molto spronato cerca di terminare un lavoro. Le insegnanti l’anno scorso lo hanno più volte etichettato come “bambino immaturo, infantile”, ora invece mi hanno consigliato di farlo vedere da un neuropsichiatra infantile per capire se ci sia qualche problema. Secondo loro è un bimbo molto giocherellone, ma mi riferiscono che nel momento di eseguire dei lavori lui ha difficoltà nel portarle al termine visto che in quei momenti “vive un po’ nel suo mondo immaginario, perde il contatto con la realtà”. Secondo me, lui semplicemete non ama disegnare o colorare, ma devo dire che è un bimbo molto attivo, giocherellone e fantasioso. E’ migliorato molto per quanto riguarda i “capricci”, infatti è molto più disciplinato. E’risaputo che le sue insegnanti siano molto esigenti e severe. Lui mi dice di non riuscire a disegnare, ma qualche lavoro di pregrafismo glielo faccio fare e spronato lo porta a termine. Secondo lei è possibile che abbia un problema o che semplicemente non ami queste colorare? E’ molto socievole, giocherebbe per ore.Grazie!

    RISPOSTA

    Generalmente i bambini amano compiacere gli adulti e quindi è difficile che davanti ad una loro richiesta non facciano di tutto per soddisfarla. Se il bambino non fa cose che vengono richieste è più facile pensare che non sappia come farlo, o che abbia provato e abbia visto di non essere capace e quindi preferisca non farlo. Le insegnanti ci dicono anche che lo trovano immaturo e infantile. Loro hanno il confronto con gli altri bambini della classe, ed è vero che a volte sono eccessivamente preoccupate e allarmiste, ma spesso colgono aspetti che a casa è difficile osservare. Le consiglio comunque di portare il bambino ad una valutazione, da un lato si tranquillizzerà anche lei e dall’altro, forniremo alle maestre una risposta chiara e permetteremo loro di lavorare con meno ansia, concentrandosi sulle cose che il bambino può e sa fare.