DOMANDA
Buonasera, mio marito è stato colpito dall’influenza i primi di marzo, con febbre alta e tosse. Il mio medico gli aveva prescritto un antibiotico per la tosse e la tachipirina, ma dopo l’assunzione della seconda pasticca di antibiotico, si è collassato. Dalla visita cardiologica, con elettrocardiogramma ed ecocardiogramma, non si è evidenziato niente di anormale però, ancora oggi, persiste una stanchezza con giramenti di testa tutti i giorni. La pressione è normale. Secondo lei tutta questa situazione è dovuta dal collasso o è lo strascico dell’influenza? Devo fargli fare ulteriori esami? La ringrazio in anticipo per una sua risposta e la saluto cordialmente.
RISPOSTA
Gentile Signora,
quest’anno l’influenza è stata particolarmente fastidiosa.
Può darsi che il collasso sia da attribuire all’abbassamento della temperatura e alla sudorazione seguite all’assunmzione di tachipirina, con conseguente abbassamento della pressione arteriosa. Quindi penso che presto starà bene. Se la spossatezza dovesse peristere consulti nuovamente il medico.
Cordiali saluti.
Prof. Salvatore Novo