Dolore al fianco destro nuotatore agonista anni 13

    DOMANDA

    Buonasera, sono il papà di un ragazzo Milanese nato nel febbraio del 99 agonista nuoto FIN, il mio ragazzo da circa 2 anni lamenta un dolore che viene solo a volte e in casi di intenso lavoro tipo B2, pertanto deve fermarsi perchè il dolore diventa troppo forte. Abbiamo fatto risonanza magnetica, ecografie, cardiogrammi sotto sforzo e non, analisi del sangue e non risulta niente degno di note particolari. L’anno scorso sembrava fosse scemato o quantomeno si è presentato poche volte considerando comunque che faceva un allenamento di 5 volte la settimana per circa 1ora 1/2 – 2. Quest’anno è passato alla categoria ragazzi e per sua scelta vuole allenarsi circa 6 volte la settimana studi permettendo e il dolore in alcune fasi si è ripresentato in forma + costante. Un dottore durante un’ecografia mi ha parlato della membrana del glisso, non le nego la mia preoccupazione dovuta al fatto che non si riesca a capire quale sia la causa. Non so se magari tra le vostre conoscenze puo esserci stato qualche caso analogo e magari darmi qualche consiglio su una possibile soluzione. Tenga presente che il ragazzo esce un po dai canoni standard infatti per la sua età è molto alto 1,85 – 48 di piede ma longilineo e magari il suo potrebbe essere un problema di crescita che svanirà con il tempo si spera. Se comunque avesse consigli da darmi saranno ovviamente ben accetti. La ringrazio anticipatamente e cordialmente la saluto. Antonio Luciano

    RISPOSTA

    Nel quadrante superiore destro dell’addome sono allocati il fegato, la cistifellia, il duodeno e il colon . Escluso uno stato infiammatorio a carico di questi organi dopo adeguati esami strumentali , la maggior parte dei dolori al fianco dx, hanno un origine funzionale o per un alterata motilità dell’apparato gastrointestinale o per una epatalgia da sforzo, a causa della distensione della capsula che avvolge il fegato. I fattori causa di questo disturbo possono essere molteplici. Sostanze che alterano la motilità della muscolatura liscia gastrointestinale ( endorfine, ormoni gastrointestinali); sollecitazioni meccaniche; ischemia relativa del distretto splacnico per esempio per eccessiva disidratazione. Mezzi utili per prevenire il fenomeno possono essere: assumere un pasto facilmente digeribile prima dell’esercizio, reintegrare adeguatamente le perdite idriche e un adeguato e progressivo allenamento. Normalmente, con la crescita e un buon adattamento allo sforzo fisico, il disturbo scompare completamente.