DOMANDA
Salve Dottore,le spiego la mia situazione cercando di essere chiara.
Sono sposata da 10 anni e ho 2 bambini,mio marito ha mostrato fin da subito(ci siamo sposati dopo 6 mesi di conoscenza)segni di dipendenza da alcol e da cocaina.
Per la cocaina mi ha sempre detto che era una cosa del passato, ma io non ci ho mai creduto.Per l’alcol, oltre l’aperitivo prima di pranzo e/o cena, se uscivamo lui beveva e mi faceva passare terribili momenti: aggressivo, mi prendeva in giro verbalmente e qualche volta è stato violento.
Da un po’i miei dubbi sulla cocaina sono tornati per i cambiamenti che ho notato: sonno assente alternato a sonno pesante(un particolare è che si grattava), alimentazione nulla alternata ad abbuffate, reazioni violente, uscite con amici mai visti per tornare a casa a orari assurdi…
Così fino ad un mese fa, quando ho iniziato a guardargli nelle tasche e a trovare per due volte consecutive la sostanza.
Ha accettato di seguire una terapia e di sottoporsi ad esami urine ogni settimana, fin’ora solo le prime sono state positive (è emerso che usa la cocaina da prima di conoscermi e ha continuato per tutto il matrimonio saltuariamente).
Volevo chiederle:
nelle urine è possibile trovare la sostanza anche dopo 7 giorni?
E poi, sta a mio avviso ricadendo lentamente nell’alcol, cosa mi consiglia di fare?
Sono molto spaventata e confusa…posso sperare in una guarigione? La terapia da sola basta?
Mi scuso per le tante domande e la ringrazio se mi risponderà.
Saluti, Linda.
RISPOSTA
Buongiorno.
Le rispondo dopo molto tempo e spero che comunque Le possa servire.
Inizio dalla domanda più specifica, quella sulle urine. Attualmente con i test in uso corrente le oscillazioni variano da 24 ore ai cinque, sei giorni come positività dall’assunzione. Dipende dalla quantità assunta, dal fatto se l’assunzione è unica o ripetuta, da aspetti fisologici individuali. Di solito si tende a valutare in uno-due giorni. Tenga presente però che capita che alcune persone diano urine non proprie, bevano molti liquidi per ‘diluire’ (anche se ciò non altera in realtà il test) o accettino di fare l’esame in fase di non assunzione e poi -poche ore dopo – assumano la sostanza….
Ma quello che lei descrive è naturalmente più complicato e riguarda come sta Lei e cosa può fare; tenga presente che è frequente l’uso di alcool e cocaina combinato nella stessa persona, a volte anche perchè l’alcol ‘aiuta’ per così dire i cocainomani a tollerare meglio i ‘su e giù’ dell’umore provocati dalla cocaina stessa. Così come è frequente il comportamento aggressivo e le menzogne…
Nella sua mail non c’erano informazioni sulla terapia in corso: in molti centri si cerca anche di coinvolgere i familiari e spero che le sia stata data l’attenzione dovuta. I partner delle persone che usano sostanze dovrebbero essere aiutati: da soli è impossibile gestire la cosa. Si rivolga al centro dove suo marito è ( o è stato seguito) per avere aiuto; esistono strutture pubbliche (SERT) dove chiedere consiglio. Esistono anche gruppi di auto-aiuto per familiari. Di solito si riescono atrovare in rete.
Cordiali saluti
prof. fabio Madeddu