DOMANDA
Caro Prof. Harari, scrivo per conto di mio nonno, che non ha alcuna dimestichezza con internet, per chiederle un consulto. Lo pneumologo che lo segue nella sua città, dopo averlo sottoposto ai test di di rito, gli ha diagnosticato da tempo una bronchite cronica di grado severo associata ad enfisema polmonare e gli ha dato una cura basata su Aerosol con i seguenti farmaci (clenil, broncovaleas e fluimicil) oltre all’uso di Aliflus Diskus due inalazioni al giorno. Mio nonno sostiene che dopo un iniziale miglioramento (che si è protratto per qualche mese) è di fatto tornato alla situazione precedente. Fermo restando che non le chiedo certo di suggerirmi nuove terapie a distanza, e che comunque io continuo a ripetere a mio nonno di avere fiducia nel suo pneumologo (che secondo me è persona seria e scrupolosa) a suo giudizio si potrebbe ancora fare dell’altro o oltre una terapia del genere non si può andare? Cordialissimi saluti ed i miei migliori ringraziamenti in anticipo
RISPOSTA
Esistono altri farmaci come il tiotropio che possono essere presi in considerazione ma che forse il collega pneumologo non ha ritenuto opportuno prescrivere per i possibili effetti secondari in una persona anziana. Nei primi mesi del 2011 è prevista l’immissione in commercio in Italia del roflumilast, un farmaco innovativo per la bronchite cronica, la cui indicazione potrà discutere con il curante. Cordialità