DOMANDA
Buongiorno Dottore,
nel mese di luglio,preoccupata per un forte dolore al torace e seno sinistro, mi sono recata al Pronto Soccorso. Sottoposta a visita ed elettrocard. sono stata dimessa,invitata di rivolgermi a mio medico curante E tranquillizzata che non c’era pericolo di infarto e che il mio malore poteva essere imputabile a problemi cervicali. Dopo una decina di giorni, perdurando il mio malessere, anche se con dolore meno intenso mi sono recata dal medico curante che mi ha prescritto un rx al torace. Lo stesso, dopo la visita mi ha tranquillizzata adducendo sempre a problemi cervicali. Partita per le vacanze non ho potuto mostrare tempestivamente la radiografia al medico e, essendo migliorato il dolore al petto ho preso tempo. Il dolore al torace si è poi tramutato in senso di oppressione, accompagnato da astenia, sudorazione,sensazione strana alla mandibola superiore, e timore di avere in corso una cistite.
Sono pertanto tornata dal medico curante a fine settembre e in questa sede ho mostrato la rx torace il cui referto era “rettineizzazione del profilo diaframmatico sx con obliterazione dello sfondato esterno come da esiti cronicizzati di versamento pleurico”. Mi è stato prescritto un antibiotico per la cistite e una rx di controllo unitamente al test tine ed esami del sangue. Ora, in relazione al mio stato di malessere che si accentua in particol modo la sera chiederei un suo parere in relazione al fatto che la rx a controllo fatta dopo 1 mese ha un quadro invariato
RISPOSTA
Gentile signora,
dal suo racconto posso desumere che i colleghi del P.S., avendo ritenuto giustamente che i sintomi potessero far pensare a un problema cardiaco, abbiano diligentemente eseguito tutti gli accertamenti necessari per escludere malattie in tal senso. Per quanto concerne invece la situazione polmonare, non si può esprimere un parere certo senza poter visionare i due radiogrammi che sembrerebbero, dalla descrizione, espressione di esiti di pregressa pleurite (signora, è però importante conoscere la sua età perché può aiutare nell’indirizzare le ipotesi diagnostiche). In questi casi, comunque, è utilissimo, poter fare un confronto con eventuali radiografie precedenti del torace. In mancanza di queste, se persistono i sintomi che lei riferisce, oltre agli esami del sangue che ha effettuato (non mi ha detto però l’esito, così come non mi ha riferito il risultato del test tine), a giudizio del medico curante può essere necessario un approfondimento con TAC del torace che senz’altro orienterà la diagnosi in modo più preciso.
Cordiali saluti.
Dr. Paolo Bulgheroni