DOMANDA
Gent.mo Prof.,mio marito dal 2003 vive con le conseguenze di un adenoma prostatico.Operato di prostatectomia radicale nel novembre 2003 (anni 67), score di Gleason 9 (5+4), capsula e vescicole seminali infiltrati, focale infiltrazione perineurale, è stato poi trattato con Casodex da Dicembre 2003 a Ottobre 2005. Nel frattempo, da Febbraio ad Aprile 2005,ha fatto Radioterapia.Smesso il Casodex a Ottobre 2005, ha poi monitorato il PSA che andò lentamente crescendo. A Novembre 2010, con PSA=1,26ng/ml, ha eseguito una PET colina al carbonio, al San Raffaele, PET che ha dato esito negativo. Ha aspettato che il PSA crescesse ancora e al valore PSA=1,97 a Luglio 2011, ha di nuovo eseguito la PET al San Raffaele di Milano, ma anche in questa occasione la PET è stata negativa. Ha provato allora a cambiare tipo di PET ed ha eseguito PET con 18F-colina con esito negativo.L’oncologo ha proposto la terapia intermittente e quindi Casodex 150 mg per 9 mesi. Dopo i 9 mesi il PSA era azzerato,allora a giugno 2012 ha interrotto la terapia.Il PSA,questa volta, è cresciuto più rapidamente e in meno di un anno(maggio 2013)era 1,37. Ha eseguito, allora,la PET 18F-colina ad Agosto 2013,conclusioni: 1) possibile recidiva di malattia metabolicamente attiva a livello della loggia prostatica;per il resto negativa.Le chiedo,allora,se a Suo parere sarebbe opportuno fare una risonanza multiparametrica che possa individuare meglio il focolaio per intervenire opportunamente.Diversamente,cosa fare adesso?
RISPOSTA
Buongiorno,
direi di si.La RM multiparametrica ha una risoluzione maggiore dellaPET a livello locale della loggia prostatica e puo’dare delle informazioni maggiori per decidere se eseguire un trattamento locale.
La scelta nel frattempo della terapia ormonale intermittente puo’ essere condivisa ; di meno ilfarmacoutilizzato.
Normalmente non si utilizza un antiandrogeno come quello indicato ma un analogo LHRH mensile.
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Cancer Unit
PolicliniocUmberto I
Universita’ Sapienza
Roma