DOMANDA
Egr. Dott,
mio papà, che ha 64 dal 2004 ha una valvola mitralica meccanica. Dal 2012 ha una valvola aorta biologica.Dal 2004 ha diabete mellito ben compensato da un anno.Dal 2009 ha una cirrosi epatica da un’epatite di tipo C e HCC con più noduli, ha fatto trattamenti di chemioemb. fino a settembre 2011 quando il trattamento non fu più stato effettuato poiché non si rilevavano immagini tipiche per HCC, i trattamenti successivi vennero sospesi per dare precedenza all’intervento della orta.Attualmente è ricoverato per un’altra ascite refrattaria, che non ha risposto alla terapia diuretica, e quindi gli è stato applicato un catetere temporaneo all’addome.L’addome gonfio e duro l’abbiamo riscontrata a metà ottobre dell’anno scorso, con sintomi di inappetenza, senso di vomito all’odore del cibo, l’appetito ora è tornato.
Il catetere all’addome lo ha da una sett., non ancora rimosso, gli hanno tolto 10-12l di liquido, e oggi gli hanno somministrato ancora del diuretico in vena perché aveva ancora un po’ la pancia dura.Dall’ultima TC di ottobre risulta un nodulo di 43mm (forse più grande), uno di 32mm ed altri ¾ nel lobo destro di dimensioni massime di 27mm.
Le mie domande: è possibile sottoporlo a trattamenti di chemioemb.? Quali cure possono essere praticate? Uno specialista dice che probabilm questo momento di scompenso è dovuto da un virus, po’ essere? Dove posso rivolgermi in Italia o all’estero per arginare questa situazione critica. Vi prego AIUTATEMI devo salvare mio papà.
RISPOSTA
la situazione clinica e di funzione epatica (molto compromessa) di fatto esclude la possibilità di effettuare altri trattamenti sulle lesioni epatiche. non sarebbe in grado di tollerarle.
va definita l’estensione della malattia oncologica: se si tratta di tutti noduli HCC allora ciò appare escluderlo da una possibile opzione trapianto (al di là dell’aspetto cardiologico, complesso di per se).
neppure all’estero si modificherebbe questa impostazione, purtroppo