episodio critico?

    DOMANDA

    Gentile dottoressa,
    qualche notte fa ho trovato mio figlio di 30 mesi (sofferente di RGE dalla nascita) seduto sul lettino con gli occhi chiusi e con le braccia tremolanti (8-10 sec)protese in avanti. Ho avuto subito l’impressione che stesse soffocando per catarro e/o reflusso.
    Ho provato a scuoterlo ma mi sembrava incosciente poi le labbra ed il contorno gli sono diventate violacee per tornare, dopo alcuni secondi,del colore normale.
    Dopo 2-3 minuti(abitiamo di fronte)siamo arrivati in PS ma nel frattempo aveva ripreso la normale respirazione, pur “rumorosa”.Gli è stato aspirato catarro e praticata ossigenoterapia. Saturazione 98.
    Alcune precisazioni:
    – il bambino non aveva febbre, solo tosse con catarro;
    – circa un mese fa si è verificato un episodio simile (senza labbra cianotiche)ma risoltosi in pochi secondi con pianto (concomitante raffreddore);
    – spaventata dal primo episodio, durante il secondo ho controllato la lingua ma non era all’indietro nè la bocca era serrata. Le gambe non erano rigide e neanche il corpo. Gli occhi erano chiusi.Ho provato a mettergli un dito in bocca ma il bambino non me lo ha permesso, dimenandosi (incosciente o dormiva?)
    – non sofferenza pre-peri-post natale; non familiarità per convulsioni/epilessia; sviluppo normale;fop.
    Effettuato Eeg nel sonno (30 min):negativo.
    E’ stata indicata RM encefalo smc per escludere patologie organiche qualora si fosse trattato di epis. critico. Cosa ne pensa? Condivide il “sospetto”? Grazie

    RISPOSTA

    Il quadro che descrive può effettivamente essere collegato ad episodi critici, quindi hanno fatto bene a fare l’elettroencefalogramma. Il fatto che ci fosse già stato un altro episodio simile fa sospettare che in ogni caso suo figlio abbia una bassa soglia, cioè il sistema bioelettrico cerebrale reagisce in questo modo a stimoli come il raffreddore, o altri stimoli come l’abbassamento temporaneo di saturazione di ossigeno.
    Il consiglio di fare anche la risonanza mi sembra appropriato, consiglierei anche di ripetere il tracciato EEG a breve. Sicuramente il neuropsichiatra le avrà dato delle indicazioni rispetto a cosa fare in caso si ripetesse l’episodio, ovvero rispetto alla somministrazione di diazepam, in caso contrario le consiglio di ricontattarlo per farsi spiegare bene cosa deve fare in caso di crisi.