DOMANDA
Salve dottore, sono un ragazzo di 21 anni che a breve dovrà sottoporsi a screening ecografico per confermare i sospetti del mio medico di famiglia di essere affetto da ADPKD come mio padre.Essendo uno studente di medicina mi sto informando e sto studiando questa patologia, e discutendo col mio medico mi è stata consigliato di iniziare già da adesso una cura con ACE-inibitori per rallentare la malattia e proteggere le funzioni renali,sempre nel caso in cui lo screening rivelasse delle prime formazioni cistiche.Volevo un suo parere riguardo la cura mediante ACE-Inibitori,se è bene iniziarla a questa età(ovviamente dosi minime) o se è troppo presto o addirittura inutile una cura di questo genere.Ammiro molto quello che fa e spero di poter ricevere un consiglio prezioso da parte sua.Cordiali saluti Davide.
RISPOSTA
Caro Davide,
grazie della tua lettera. Per dire la verità gli ACE inibitori non hanno nessun ruolo nel ritardare o arrestare lo sviluppo delle cisti renali nel rene policistico.
In effetti tutti gli studi che negli ultimi anni sono stati avviati con questo obiettivo prevedono l’impiego di nuovi farmaci, non degli ACEI.
In alcuni pazienti con rene policistico che hanno anche proteinuria certamente è indicato usare uno di questi farmaci piuttosto che altri antiipertensivi.
In ogni caso non mi sembra che sia certo il tuo caso. Presumo che tu abbia una funzione renale normale e nessuna alterazione urinaria e che la tua pressione sia normale. Dunque non hai alcun motivo per iniziare ora una terapia di questo tipo (sperando che non ne avrai mai bisogno nemmeno in futuro).
Cari saluti.
Giuseppe Remuzzi