DOMANDA
Gntile dott.ssa, ho 37 anni e soffro di emicrania quotidiana cronica sin da
piccola ho sempre l’affanno e quando passeggio dopo 15 minuti mi viene un
dolore al petto. Ho fatto varie visite per la cefalea senza nessun risultato.
Dopo la visita cardiologica e in seguito all’ecocardiografia mi è stato
riscontrato:Pervietà’del forame ovale con shunt dx-sx di grado medio. Emicrania
cronica.RM : Non si rilevano sostanziali modificazioni rispetto alla precedente
indagine del 12/04/2010. Si conferma la presenza di piccole aree di alterato
segnale della sostanza bianca bi-emisferica, prevalentemente in sede frontale,
di significato aspecifico, più probabilmente ischemico-lacunare. Strutture
mediane in asse. Regolari per ampiezza e morfologia le cavità ventricolari e
gli spazzi liquorali per encefalici.Terapia cardirene 0.75.Gli attacchi sono diminuiti da 30 giorni a 15 giorni.Può essere dovuto alla cardirene?Se lo chiudo posso avere dei miglioramenti sia x il mal di testa che x ischemie?Annalisa.
RISPOSTA
Gent.ima Annalisa,
credo che la riduzione della frequenza delle criosi emicraniche, nel suo caso possa esserre secondaria all’uso del Cardirene.
Vista la sua giovane età e la presenza di alterazioni all’RMN cerebrale, io vedrei con favore il consulto con un cardiologo interventista che possa procedere alla chiusura del forame ovale.
Il beneficio sulla’emicrania, non è assicurato, ma dalla mia esperienza in pazienti sottoposti a chiusura, ho potuto notare in un’alta percentuale di casi una netta riduzione ed in alcuni casi una scomparsa delle crisi di emicrania.
Per quanto riguarda le lesioni ischemiche, sulle lesioni preesistenti naturalmente non ci sarà nessun vantaggio, il vantaggio è in termini preventivi su future nuove possibili ischemie.
Spero di essere stata chiara. Se le rimangono dei dubbi, mi ricontatti pure,
le auguro buona giornata,
Dr.ssa Giampaola Guido