Conservazione cellule staminali cordonali

    DOMANDA

    Gent.mo Dott.re siamo due futuri genitori e ci permettiamo di inviarLe questa breve e-mail per chiederLe, in relazione all’oggetto, quale sarebbe il suggerimento piu’ opportuno che Lei si sentirebbe di esprimere ad una persona che e’ incinta di 2 gemelli ( gravidanza bioamniotica e bicoriale) tramite ovodonazione. Abbiamo dubbi e paure per quanto riguarda l’ereditarieta genetica e le eventuali patologie congenite o ereditarie della donatrice. Stiamo valutando l’opportunita di procedere alla conservazione autologa delle cellule staminali contenute nel sangue del ordine ombelicale (attraverso banche private estere ). Alcune di esse dannola possibilita’ di co servire anche il tessuto del cordone ombelicale e di effettuare uno screening neonatale ( 62 malattie genetiche ). Lei cosa ne pensa? Allo stato attuale e’ utile conservarle per se’ o e’ solo un business?
    Grazie. Patrizia e Gian Luca

    RISPOSTA

    Carissimi Patrizia e Gianluca innanzitutto complimenti…e veniamo a noi. Per me conservare il cordone e per di piu’ pagare per farlo è un errore perchè non ottenete lo scopo voluto. Mi rendo conto delle paure come tutti i genitori per patologie genetiche ma anche le procedure hanno un rischio e soprattutto dovreste essee pronti a prendere provvedimenti anche gravi (aborto) qualora venisse fuori qualche esito legalmente riconosciuto per interruzione gravidanza. Conservare il sangue o il cordone poi implicherebbe una malattia grave del figlio….la vita pur con le dovute attenzioni (quelle di qualunque gravidanza attenta) va vissuta nel suo presente non in situazioni futuribili o non prevedibili. Fate per me quello che qualunque coppia fa come controlli e lasciate perdere pratiche costose che oggi non trovano un razionale impiego o realizzazione. dr.Jankovic

    Momcilo Jankovic

    Momcilo Jankovic

    EMATOLOGIA PEDIATRICA. Responsabile dell’unità operativa day hospital di ematologia pediatrica dell’ospedale San Gerardo di Monza. Milanese, classe 1952, si è laureato all’Università Statale della sua città nel 1981 e poi specializzato in ematologia, pediatria e anestesia e rianimazione. È anche docente a contratto in pediatria all’Università di Milano-Bicocca.
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